L’accusa della deputata Pdl Rossi: da «Repubblica» parole distorte

È la Repubblica delle interviste e... delle sviste. Quella che in trenta righe non riporta mai i virgolettati dell’intervistato. Che trasforma bolle di sapone in fatti e che di una conversazione telefonica di trentatré minuti titola «alle feste solo bacetti». Uso distorto, diciamo, del diminutivo del sostantivo bacio che l’intervistato tira in ballo come gesto di saluto, come affettuosità e nulla più. «Bacetti» morbosi per la Repubblica che vuole montare la panna e fare del sesso a tutti i costi.
A firmare l’intervista è Antonello Caporale. Ad essere intervistato è il parlamentare del Pdl Mariarosaria Rossi (nel tondo). Che accetta di rispondere alle domande alle 18.06 di giovedì, dopo che il giornalista l’aveva cercata per tutto il giorno e dopo aver ricevuto un sms da Caporale: «Sto scrivendo di lei e forse può essere opportuno che mi chiami».
Mariarosaria Rossi registra la telefonata dove Caporale afferma di conoscere «la verità»: «Lei è particolarmente femminile e so pure che della sua amicizia e presenza il presidente chiede spesso», «i fatti che stanno uscendo, le feste, le cose», «certo le dispiace questo che sta succedendo e il suo presidente è molto amareggiato». Replica Mariarosaria che «magari ci si trova in Sardegna a prendere un the», che «quando ci si trova a Palazzo Grazioli a lavorare ed è ora di pranzo o di cena, si va a tavola con lui che è un signore, una persona generosa, che tiene comunque compagnia anche ai piatti».
Niente gossip, niente di pruriginoso e la Repubblica infatti non concede nemmeno un rigo. Poi, però, Caporale chiede «lei conosce Tarantino?». Rossi sospira, «di questa persona non mi ricordo, non riesco ad associare i nomi ai volti». Ma Caporale va all’assalto: «Sappiamo, le dico: lei dovrebbe conoscerlo magari le può essere sfuggito il cognome però è possibile che adesso non ce l’abbia presente». Mariarosaria Rossi rispiega che «come nome e cognome e come nome non mi sembra di averlo mai sentito». Poi, nero su bianco, sul giornale questa sarebbe la risposta di Mariarosaria Rossi secondo Caporale: «Magari è possibile che ci siamo presentati». L’intervistatore non demorde, gli manca il titolo che fa Novella 2000 e, allora, va sulle feste, «io penso - dice Caporale - che durante queste feste, queste cene, questi incontri, qualsiasi cosa, ci siano state pure queste ragazze, alcune o tante... che lei si ricordi ci sono state scene di effusioni o meno?». Secca la risposta: «No, no». Inutile però cercarla sul giornale cartaceo. Caporale nelle sue trenta righe non riporta la risposta «no, no» alla domanda se ci «sono state scene di effusioni». Inutile pure che Mariarosaria Rossi ribadisca nel corso della conversazione che «io queste cose non le ho viste, sinceramente». Lui si congeda con un «ho capito», con un «buonasera». Risultato? Repubblica titola: «Alle feste solo bacetti».