L’ACCUSA È DI LESIONI E TRUFFA

Comincerà il prossimo 5 marzo, davanti alla quarta corte d’appello, il processo di secondo grado sulla clinica Santa Rita per i presunti interventi inutili eseguiti a scopo di lucro su 83 pazienti. La sentenza del 28 ottobre 2010 è stata impugnata da tutti gli imputati e dai pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. In primo grado l’ex primario del reparto di Chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone è stato condannato a 15 anni e mezzo di reclusione, mentre i suoi vice Pietro Fabio Presicci e Marco Pansera rispettivamente a 10 anni e a 6 anni e 9 mesi per 83 imputazioni di lesioni. Già a novembre gli stessi tre imputati compariranno davanti al gup Vincenzo Tutinelli per l’avvio dell’udienza preliminare della seconda parte dell’inchiesta, in cui vengono loro contestati a vario titolo altri 46 episodi di lesioni e l’imputazione di omicidio volontario aggravato in relazione alla morte di 4 pazienti.