L’Acquasola fa litigare anche Vincenzi e Ronzitti

Brutto caso, l’Acquasola. La storia del parcheggio interrato al posto del parco è tutt’altro che conclusa. Ieri mattina la Regione ha deciso ancora una volta di non decidere. O almeno, di non decidere per prima. Il consiglio regionale, facendo felici i Verdi, ha scelto di riparlarne tra una settimana, nell’attesa che sia il Comune a fare il primo passo. E il presidente della Regione, Claudio Burlando, è stato esplicito con i comitati che chiedevano di bloccare il progetto del parcheggio: «Guardo con molta simpatia alla vostra posizione. Il problema è che il Comune aveva fatto una transazione con un gruppo imprenditoriale per fare il parcheggio: ora il Comune può anche cambiare opinione ma si assume tutte le responsabilità amministrative e legali. Non è accettabile scaricare su altri enti questa responsabilità». E comunque «se il Comune va avanti, noi accordiamo i finanziamenti, se invece dice no noi ben volentieri ci teniamo quei soldi».
Ma la decisione del consiglio regionale di lasciare la patata bollente al Comune non è piaciuta al sindaco Marta Vincenzi:««È un pò buffa questa cosa», ha dichiarato alla notizia del rinvio, ribandendo anche la sua contrarietà al progetto. Tutti contenti, senza park e col parco? Macché Giacomo Ronzitti, presidente del consiglio regionale, c’è rimasto male, quasi offeso, per l’espressione della Vincenzi: «Sono incredulo per ciò che viene attribuito al sindaco. Se confermata, la dichiarazione si commenta da sé». Che brutto pasticcio, l’Acquasola. Tutti vorrebbero dire no, ma nessuno lo fa e litiga con chi sarebbe d’accordo a dire no.