L’acuto di De Pol fa stonare Napoli

Impresa di Varese. I progressi di Milano. La Fortitudo soffre, ma resta prima e sola

Oscar Eleni

Sgombrare la mente, liberarsi dell’angoscia che ti danno le porte europee sbattute in faccia: la Climamio ritrova un po’ se stessa, i punti di Garris (21), il talento di Belinelli (18, 5 su 10 da 3), la nuova energia di Yakhouba Diawara (13) per battere Roma e restare sempre sola in testa a un classifica che vede soltanto la Benetton nella sua scia, mentre Napoli scopre i camaleonti di Varese e non il suo nuovo rinforzo Brandon Lamar Hunter che ha giocato soltanto due minuti.
Settimana dell’espiazione, aspettando di sapere se ad Atene anche Treviso uscirà dai giochi, ma intanto i tuttiverdi scavalcano l’ostacolo Roseto senza soffrire, in una ottava di ritorno iniziata con l’ottava vittoria in trasferta di Udine, realtà e non più sorpresa, ostacolo duro per tutti ai playoff, che ora divide il terzo posto con la Virtus Bologna capace di scavare nella confusione senese e questa Napoli che ha trovato Varese finalmente con le lune giuste, facendosi rimontare nel terzo quarto per poi cadere nell’ultimo tempo con Spinelli non tanto ispirato, con Greer che si è trovato addosso tentacoli sparando male da 3 (1 su 7), nella giornata dove Mangano ha avuto cinque uomini in doppia cifra, con il lunatico Collins come miglior arciere (19), ma anche con i 10 punti del veterano De Pol.
Per la Climamio la quiete dopo la tempesta in coppa non è arrivata subito perché Roma ha cominciato benissimo (5-17 alla partenza, 19-23 dopo 10 minuti), ma poi ha sofferto la voglia di correre dei campioni in carica, ha sofferto l’uscita per infortunio di Ilievski (24-24 dopo 13’) rimasto stordito a terra dopo essere finito contro il blocco di Watson, uscendo in barella, ha pagato la tensione che si crea quando s’incrociano personalità forti come l’allenatore Pesic e l’arbitro Facchini che lo ha espulso all’intervallo lungo dopo un battibecco nel tunnel che portava agli spogliatoi (45-40). Aquile che si domandano se non serva ancora un giocatore da perimetro, considerando che ieri Diawara ha in pratica occupato lo spazio sotto canestro di Ress, non utilizzato, dimostrando anche una certa energia difensiva interessante. Il ritorno alla vera vita di Hawkins (27) non è bastato per aiutare Bodiroga (19) artista mai rispettato abbastanza, per andare dietro al primo Giachetti (15), mentre Ekezie si è visto in tanti posti meno che a rimbalzo (1) che dovrebbe essere il suo regno.
Roma viene intanto raggiunta da Milano che pensava di non soffrire tanto nel finale di Trapani, in difficoltà contro i soliti Crispin ed Holland, ma considerando che aveva perso in casa all’andata ecco che ci sono stati progressi e scoprendo che finalmente c’è anche Tyrone Grant (15 punti), mentre Bulleri e Galanda (14 a testa) hanno cucinato il finale, c’è ottimismo per il prossimo mezzogiorno di domenica al Forum quando l’Olimpia ospiterà la Climamio.