L’ad Angioletti verso l’uscita

da Milano

Molti avranno notato lo strappo superiore al 9% di Eurofly in Borsa, lunedì, che ieri si è prolungato con un prezzo ufficiale in crescita del 5%, poi sfumato nel più 0,27% di fine seduta. La quotazione è a 2,6 euro, in ripresa dai minimi ma sempre in drammatico calo sul prezzo di collocamento di dieci mesi fa: 6,4 euro. Il titolo ha beneficiato delle ipotesi che la flotta di Eurofly possa contribuire, con appositi accordi, al rafforzamento di Alitalia sul lungo raggio. Ma su Eurofly c’è dell’altro. Il principale azionista, Banca Profilo (47% tra quote dirette e indirette), e l’amministratore delegato Augusto Angioletti starebbero infatti trattando l’uscita di quest’ultimo per un ricambio nella gestione della compagnia. Secondo fonti ben informate, l’accordo dovrebbe essere sottoscritto nella seconda metà di novembre. La compagnia - come del resto riflettuto dalle quotazioni di Borsa - non guadagna, anzi perde parecchio. Il dato della semestrale, l’ultimo ufficiale, indica una perdita di 12 milioni su 135 di fatturato. La perdita a fine anno dovrebbe attestarsi intorno ai 18 milioni; i fondi derivanti dalla quotazione (31 milioni) sono stati ampiamente erosi. All’amministratore delegato, l’azionista imputa una scarsa attenzione ai costi, mentre i principali punti sui quali si basava il piano industriale sono stati mancati: non è stata acquistata la compagnia rivale Livingston, nonostante la lunga trattativa in esclusiva; anzi, con Livingston sarà probabilmente sciolto anche l’accordo commerciale. Non è stata costituita la compagnia in Egitto, già autorizzata dalle autorità locali, a causa delle icognite legate al rischio-Paese. Il volo «all business» Milano-New York continua a essere continua fonte di perdite per lo scarso riempimento (il costo è stimabile in 80mila euro a tratta). Angioletti è stato anche sfortunato: si è trovato a fronteggiare il caro carburante, ha perso il primo cliente, il tour operator Teorema, e ha subito l’aumento improvviso del 30% dei canoni di leasing sui velivoli (12 in tutto, di cui 3 di lungo raggio). La trattativa per la sua uscita è resa più impegnativa da due fattori: Angioletti è il secondo azionista di Eurofly, con il 5,2%, e la sua liquidazione probabilmente sarà pesante, visto che nel 2004 (ultimo dato disponibile) egli ha percepito 882 mila euro (413mila come «primo comandante» e 469 quale bonus). Angioletti batte Michael O’Leary, numero uno di Ryanair (837 mila) e segue a ruota il presidente di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta (966mila)