L’addio all’Udc per non tradire il patto con gli elettori di Recco

Ci tiene ad essere chiaro Marco Bertagnon, presidente del consiglio comunale di Recco. Lo deve ai suoi elettori, giusto a significare una coerenza d'intenti che lo muovono da anni in quello scacchiere politico. A ridosso delle elezioni di giugno, «lascio l'Udc per entrare nel PdL con l'associazione del Partito Popolare Europeo», quello dell'amico ed ex segretario regionale Udc Sergio Cattozzo, che si dimise ai primi «sintomi» per aderire al Ppe dell'europarlamentare Vito Bonsignore «oggi vice presidente, anche se ormai è tutto PdL». Cattozzo evidenzia, e ci calca: «C'è la chiara impossibilità del PdL di fare accordi a livello regionale con l'UDC per le amministrative. In questo senso va la scelta di Marco che entra e porta il suo contributo nel rafforzare questo Comune sull'alternativa alla sinistra». Bertagnon era rimasto al suo posto quando lo scorso l'anno l'Udc se ne andò dalla coalizione, «aveva un compito importante e soprattutto cercava di ricompattare le anime nell'alveo della Cdl. Niente di fatto. Adesso la decisione inderogabile». Mica facile per uno che è stato tra i fondatori dell'Udc a Recco. Una storia che lo vede impegnato dal '94, «quando iniziai a collaborare con Dario Capurro - ricorda Bertagnon - Nel '99 ero candidato come Ccd e nel 2004 mi sono ripresentato sotto il simbolo Udc, quando Sergio era il mio segretario regionale. E così arrivo fino ad oggi. Ho lavorato per creare equilibrio, ma non ci sono riuscito. Ho un elettorato e cerco di essere coerente».
La candidatura a sindaco di Capurro lo trova in totale sintonia: «Da vice di Buccilli ha svolto appieno l'incarico, in mezzo alla sua gente. È un uomo del popolo e lo stesso Sergio mi ha confermato la volontà unanime del PdL nell'indicarlo come candidato». Poi, dettaglio non secondario, il ricongiungimento con l'amico Cattozzo: «È un piacere tornare a collaborare con lui e con Dario. E sono a disposizione per il programma». Gli interessa rafforzare il Pdl e scansare le solite zuppe, comunque nella continuità con il sindaco uscente Gianluca Buccilli. Giovane, determinato, appassionato di rugby, quinto per preferenze nelle ultime elezioni, rappresenta l'elettorato cattolico-liberale. Un legame stretto con un tessuto locale imprenditoriale, con la città in quegli anni di consapevolezza a tradurre sviluppo: «Mio padre, ingegnere, titolare di agenzia immobiliare, fu il fondatore dell'Ascom di Recco».
Nessuna storia dell'ultima ora; tradizioni, famiglie che hanno messo tasselli. E tutto torna. Che Bertagnon eccome se la sposta la bilancia dei voti, con contraccolpo mica da ridere per gli ex soci: «L'Udc perde un valido rappresentante - ribadisce Cattozzo - con cospicua emorragia di voti. E notare che questo signore nell'attuale amministrazione fa parte della maggioranza, nella lista Per continuare costituita da Cdl e Lega». In consiglio, siglati Udc, restano Bisbano, Grilli, Garbarino e Revello. Attesa qualche altra diaspora? Occhiata complice e mezzo sorriso. A breve, nuove.