L’addio di Bazzani alla Samp

Quella di Fabio Bazzani e della Sampdoria assomiglia tanto ad una storia senza lieto fine. Una storia d'amore, di litigi e di riappacificazioni. Ma è anche la storia di un condottiero, un guerriero, che non molla mai. Eppure basta osservare la clip che racconta il film della promozione in serie A per chiudere nel cassetto un album di ricordi comunque da conservare: Bazzani e Flachi, la coppia d'oro che ha scritto una gloriosa pagina blucerchiata. Ma adesso il destino è quello di divedersi, di dirsi addio: Flachi in attesa delle sentenza della Disciplinare che potrebbe squalificarlo dopo la positività alla cocaina, il numero nove che è invece in scadenza di contratto e a giugno lascerà la Sampdoria. Il suo, due giorni prima della partita di campionato contro il Siena, è un addio alla maglia blucerchiata, ma è un addio senza rabbia, senza paura di rimettersi in gioco. «Penso che la mia avventura a Genova sia finita - dice il bomber bolognese - mancano cinque partite alla fine del campionato e la società non si è ancora fatta sentire per propormi il rinnovo del contratto che è in scadenza a giugno».
Bazzani però è tranquillo, l'idea di trovare nuovi stimoli non gli dispiace: «Posso solo dire che il mio futuro è adesso. L'unica cosa che mi interessa è chiudere nel miglior modo possibile questo campionato. Novellino e la società lo sanno, sono uno che non si tira mai indietro e in quest'ultimo mese alla Sampdoria darò tutto».
È un addio scontato, quello di Bazzani. Due anni fa l'attaccante lasciò a gennaio la squadra blucerchiata per accasarsi temporaneamente alla Lazio. Sei mesi di luci e ombre, ma Novellino lo richiama per la stagione successiva. Poi la prima lesione ai legamenti, l'attaccante torna in campo otto mesi dopo e disputa una grande partita contro la Fiorentina. La domenica successiva una ricaduta e un'altra lesione ai crociati. In molti, dopo due infortuni così, abbandonano il calcio. Lui invece ha lottato ed è tornato a giocare. Poca condizione fisica, tanta voglia di tornare a segnare, ma questo gol non arriva. Bazzani va in rete nella partita di campionato contro l'Atalanta ma non basta per ritrovare la goleada.
Eppure, in una stagione decisamente sfortunata per gli attaccanti (prima Vieri, poi Flachi, poi l'infortunio a Bonazzoli) ecco che Novellino ha sempre trovato un giocatore su cui poter sempre contare: «Anche contro il Messina - continua il numero nove - sono rimasto in campo per tutta la partita pur avendo i crampi. Vorrei che fosse chiaro che ho la Sampdoria dentro e che per questa squadra darò tutto fino al 27 maggio, nell'ultima partita contro la Fiorentina». Proprio con la Fiorentina disputò l'unica gara dal primo minuto tra il primo e il secondo infortunio. E sempre con i viola per Bazzani si chiuderà un ciclo storico: «Ma io sono ancora convinto di poter tornare ad essere quello di un tempo, sono certo che effettuando la preparazione fin dall'inizio, senza incidenti, potrò ritrovare una buona condizione».
Bazzani non prova rabbia per la società: «Ringrazio la Sampdoria per tutto quello che ha fatto in questi anni - continua l'attaccante - sapevo che dopo due anni di inattività non avrei potuto riguadagnarmi la conferma sul campo in appena quattro mesi. So di non stare ancora bene ma in queste cinque partite darò tutto quello che posso».
E la gradinata tornerà ad accoglierlo come alla presentazione della squadra nella passata stagione quando Flachi lo abbracciò e lo portò sotto la curva: «Tutti possono sbagliare ma a nessuno deve essere negata una seconda possibilità», urlò il numero dieci. E Bazzani tornò ad essere un idolo.