L’addio a Lorena tra lacrime e palloncini bianchi

Quattordici palloncini bianchi, tanti quanto gli anni di Lorena, salgono in cielo, mentre la folla applaude all’uscita della bara bianca coperta da fiori dello stesso colore. Dolore e rabbia, lacrime per un delitto assurdo che sembra suscitare sensi di colpa. «Perdono», chiedono durante i funerali le compagne di classe di Lorena Cultraro, la studentessa massacrata da tre
ragazzi che adesso sono rinchiusi in un carcere minorile. «Perdono» ripete il sindaco di Niscemi. I genitori di Lorena, Giuseppe Cultraro e Lidia Cicci, restano in silenzio, impietriti dal dolore. Hanno gli occhi arrossati e assenti, come se fossero in trance.