L’addio al Pdl è durato solo qualche mese

(...) ed entra a far parte dell’«Associazione per il Partito popolare europeo» che traghetterà nel PdL i delusi dall’Udc.
Era lo scorso 10 novembre quando Massimiliano Iacobucci, ex enfant prodige di Alleanza Nazionale, aveva ufficializzato la nascita della Destra di Storace in provincia di Imperia. Un momento politico importante e delicato che aveva fatto tremare il nuovo leader del partito di Gianfranco Fini Eugenio Minasso che vedeva alcuni pezzi importanti del suo partito andare via. Iacobucci aveva infatti portato in dote a Storace una serie di uomini già presenti all'interno delle varie amministrazioni locali, come la Provincia di Imperia ed i comuni di Sanremo e Bordighera.
A soli cinque mesi di distanza questa esperienza si può dire ora già conclusa. Oggi sarà infatti ufficializzato il passaggio di Iacobucci e di tutto il suo gruppo all'interno del Popolo delle Libertà. Tutto è nato dalla decisione di Storace di correre autonomamente alle prossime elezioni politiche e non all'interno del PdL. La scelta dei nomi in lista in Liguria, che vede alla Camera dietro a Daniela Santanchè il piemontese Roberto Salerno seguito dallo spezzino Massimiliano Mammi portavoce regionale, aveva fatto traboccare il vaso con Iacobucci che aveva rifiutato una sua candidatura. Ora dopo qualche giorno di riflessione, ed un incontro avuto anche con l'On. Claudio Scajola, ecco la decisione di entrare nel PdL. Secca e seccata la replica della Destra: «Il dottor Iacobucci ha scoperto l’alleanza con Berlusconi un minuto dopo aver scoperto che non sarebbe stato il capolista in Liguria».
Confermatissima anche l’uscita di Sergio Cattozzo, segretario regionale dell’Udc, dal partito di Casini. Ieri a Genova c’era anche l’europarlamentare Vito Bonsignore, vice presidente del gruppo del Ppe, a testimoniare il grande esodo che coinvolge circa il settanta per cento di aderenti e iscritti e che ogni giorno vede una nuova defezione di peso. «All’unanimità prima la direzione nazionale, poi il comitato ligure avevano detto che l’Udc era alternativa alla sinistra - spiega Cattozzo -. Noi avevamo aggiunto di essere anche alternativi a qualsiasi veltronismo. Casini e Cesa hanno deciso di fare diversamente, l’addio è inevitabile». Un addio all’Udc salutato con favore da Claudio Scajola e che in serata ha portato alla «risposta» di Lorenzo Cesa che ha nominato Rosario Monteleone nuovo coordinatore regionale del partito.
Oggi intanto è il giorno della kermesse di presentazione dei candidati liguri del Pdl alle 15 ai Magazzini del Cotone. Giovedì alcuni di loro avevano incontrato a Roma il presidente Silvio Berlusconi che ha ringraziato l’onorevole Claudio Scajola per la composizione della lista in Liguria e in particolare per l’inserimento di candidati indipendenti «di alto profilo come Sandro Biasotti ed Enrico Musso» a dimostrazione della volontà di conquistare anche un feudo rosso come la Liguria.
Diego Pistacchi