L’addio in versi del poeta al Pd

«Un bel paio di guanti ma fallati (o fatati?): / quello sinistro tende a rovesciarsi, / col dentro che va in fuori. / L’altro no. / E alla fine si resta con due destre». È questo l’addio in versi del poeta Valerio Magrelli (nella foto) che saluta il Pd, irritato per la presenza di troppi teodem, di troppi filo cattolici, dei quali l’emblema è, a suo dire, Dorina Bianchi. Così presa carta e penna Magrelli ha inviato a MicroMega la sua lirica di saluto, dopo aver a malincuore accertato che il Pd non sarebbe sinistra ma che ci ritroviamo con due destre proprio come si fa coi guanti capovolgendo il sinistro fino ad avere in mano un altro destro. «Ciao, Dorina, ti saluto. Se ci sei tu non posso esserci io che credo nel diritto dell’individuo all’autodeterminazione». Troppo semplice l’equazione: Englaro docet.