L’«addio» di Villaggio

Trecento anni di rapporti diplomatici tra Italia e Russia raccontati in una mostra documentaria, curata dallo storico Roberto Sinigaglia, che ripercorre la storia delle relazioni fra Genova - dai tempi in cui era una Repubblica - e il Paese est europeo. La rassegna, inaugurata questa mattina dal console generale della Federazione russa a Genova Nikolaj Tavdumadze e dall'assessore alla cultura Luca Borzani, è allestita al piano nobile di Palazzo Ducale e si riallaccia alla più imponente mostra «Russia & Urss».
«Genova e Russia. Trecento anni di rapporti diplomatici» ripercorre la storia di incontri, trattati di pace e scambi di informazioni in una quarantina di pannelli, che testimoniano la rete di rapporti fra la Russia e la Repubblica di Genova prima, il Regno d'Italia successivamente e la città di Genova oggi.
«Le relazioni fra le due parti sono sempre state molto forti - ha sottolineato Tavdumadze - e oggi hanno preso nuovo vigore, come testimoniano i vari protocolli d'intesa. Per il futuro stiamo progettando anche un volo diretto che colleghi Genova e Mosca, un'iniziativa difficile da realizzare, ma che conferma l'interesse reciproco alla collaborazione». La mostra prende il via con il primo atto diplomatico, la decisione di Caterina II di inviare a Genova nel 1782 l'ambasciatore Mordvinov, al quale seguirono Lizakevic e Sankovskij. Dall'Unità di Italia Genova è invece sede del consolato che oggi si trova a Nervi.