L’adescamento con polsi «erogeni»

Michele Ainis, Le libertà negate. Come gli italiani stanno perdendo i loro diritti (Rizzoli 2004, 391 pagine, 18 euro). «Una norma inglese permette alle commesse di Liverpool di servire al banco in topless, però unicamente nei negozi di pesce tropicale. In Francia, nel gennaio 2003, è stata approvata una legge che sbatte in galera per due mesi i colpevoli di adescamento sulla pubblica via, sia attivo che passivo. Ma che cos’è un adescamento “passivo”? La legge lo definisce in questi termini: “incitamento a relazioni sessuali con qualunque mezzo”. D’ora in avanti, quindi, le donne francesi dovranno prestare molta attenzione al proprio abbigliamento: per incappare nei rigori della legge può bastare una scollatura, una minigonna, uno spacco. E l’Italia? La Corte di Cassazione, in una sentenza del 2000, ha stabilito che il sesso in auto è reato se c’è la luna piena (per l’atto osceno sarebbe infatti sufficiente una “possibilità di visione”). In una serie di pronunzie del 2000, del 2001 e del 2002 ha equiparato la “mano morta” alla violenza sessuale, quando il palpeggiamento coinvolga cosce e seni (ma, chissà perché, non la pacca sul sedere, che rimane fuori dai rigori del codice penale: sentenza n. 623 del 2001). Finché nel febbraio 2003 non ha aggiunto anche i polsi alla lista delle zone erogene, confermando una condanna a 14 mesi di galera».