L’aeroplanino Montella fa volare la Roma

Bene anche Totti in netta ripresa contro un Empoli che ci prova fino alla fine e si mangia il pareggio con Saudati

Fabrizio Aspri

da Roma

La Premiata Ditta Totti-Montella lancia la Roma in vetta alla classifica. Tra assist e sorrisi, il capitano giallorosso, scaccia i fantasmi, prende a calci il destino e prova a dimenticare l'infortunio più grave della sua carriera, accusato proprio contro l'Empoli lo scorso febbraio tra le mura dello stadio Olimpico. A distanza di qualche mese, il numero dieci mostra di aver imboccato la via del recupero: fraseggi, colpi di tacco e prove tecniche di gol. Come quando, a pochi passi dal sogno, Lucchini gli respinge una potente conclusione al volo destinata all'incrocio dei pali. Un Totti in crescita, dunque. Che prima dell'incontro saluta Vanigli, involontario protagonista dell'infortunio che lo ha fermato ai box per oltre tre mesi, facendolo sudare e sperare in vista di un traguardo chiamato Mondiale.
I riflettori, al rompete le righe, sono puntati anche su Montella il «redivivo». È lui il valore aggiunto della Roma. Ha dimostrato, sull'asse Parma-Valencia, di aver riaperto le ali e ritrovato la verve dei tempi migliori. E Spalletti, che deve fare a meno degli esterni Taddei e Mancini e dei centrali Mexes e Chivu, affida i raid all'aeroplanino e riconsegna Totti ad una posizione più arretrata, da trequartista e ispiratore della manovra. Ed è proprio il capitano che al 23' mette il timbro sul gol-partita, inventando un'apertura per Tonetto: cross del laterale, colpo di testa dell'ex Montella e Balli è battuto. Empoli stordito, festa giallorossa e match che sale di tono. Una punizione fin troppo severa per Cagni e truppa. I toscani, infatti, giocano a viso aperto e in un paio di circostanze sfiorano il pareggio con Almiron che sporca i guanti a Doni con un colpo di testa e un tiro dalla distanza.
La Roma, brava ad attaccare gli spazi con Perrotta, diventa temibile solo ad inizio ripresa. Spalletti lo comprende e ne cambia il look: Pizarro viene dirottato al fianco di De Rossi e Perrotta, Totti ed Aquilani finiscono a confezionare gioco per Montella. Nella seconda parte, i padroni di casa falliscono in contropiede diverse palle-gol, ma l'Empoli non si intimidisce e sfiora l'uno a uno con Lucchini e Saudati. Spalletti lancia nella mischia Faty - applauditissimo - e Okaka e manda sotto la doccia Tonetto e Montella che non gradisce l'avvicendamento, facendo arrabbiare il tecnico: «Se non posso fare sostituzioni, smetto di allenare». Una spruzzata di amarezza in un pomeriggio da primato. Il resto sono solo sorrisi. Perché la forza della Roma è il gruppo.