«L’aeroporto resta isolato dal centro e dal ponente»

Un aeroporto tagliato fuori da mezza città. È la denuncia che arriva dai dipendenti aeroportuali, che portano avanti la loro battaglia «anche in difesa dei passeggeri del Colombo». Il problema si è aggravato «dal 18 settembre scorso, con la modifica del percorso e degli orari della linea 100-Volabus dell’Amt», che non raggiunge più Brignole e non ferma più alla stazione di Cornigliano. Infatti, segnalano i dipendenti del Cristoforo Colombo, «il Volabus ora parte dalla stazione Principe e raggiunge l’aeroporto facendo una sola fermata in via Avio a Sampierdarena e nel percorso inverso parte dall’aeroporto e raggiunge Principe con una sola fermata in via Pacinotti a Sampierdarena».
Il fatto è che il Volabus è anche l’unico mezzo pubblico, taxi esclusi naturalmente, che raggiunge l’aeroporto e che quindi il terminal genovese resta di fatto isolato «dalle maggiori zone alberghiere della città» che vanno da Di Negro, al Centro e al Levante. Chi vuole raggiungere la zona di Brignole deve cioè salire e scendere da latri autobus, muovendosi quindi a fatica con i bagagli. Senza contare che «la frequenza di un’ora tra una corsa e l’altra rende ben poco competitivo il mezzo pubblico». Oltretutto, aggiungono i dipendenti del Colombo nella loro denuncia, all’aeroporto lavorano 800 persone e che tutto il personale è costretto a raggiungere quotidianamente il posto di lavoro con auto private.