L’aeroporto rosso va in picchiata in un mare di debiti

Un pezzo della storia dell’aeroporto di Forlì - una volta il secondo in Emilia-Romagna e oggi a rischio chiusura - finisce sul tavolo della Corte dei Conti: è infatti arrivato un esposto sulla società «Promozione e Turismo», la partecipata nata nel 2004 per affiancare l’azienda pubblica di gestione dell’aeroporto, la Seaf, ma chiusa nel 2010 per i suoi conti da brivido. Il numero uno del Pdl forlivese, Antonio Nervegna, nell’esposto inviato alla Procura contabile segnala come solo il Comune di Forlì vi abbia «investito» negli anni oltre 2,1 milioni di euro, per non parlare degli altri enti locali. I risultati sul fronte marketing sono stati però pari a zero, mentre Seaf ha chiuso il 2010 con quasi dieci milioni di euro di deficit. «Promozione e Turismo» era nata per volontà della maggioranza da sempre a capo del Comune forlivese, il centrosinistra. Si è trasformata in realtà «in un poltronificio, con grave danno per le casse pubbliche», ricorda Nervegna.