L’affondo di Casini: banche strozzine

Secondo Pier Ferdinando Casini «le banche non stanno adempiendo alle loro responsabilità, ma stanno strozzando i clienti, soprattutto i più deboli, coloro che non hanno grandi capacità di difesa». Intervento alla trasmissione televisiva «Malpensa, Italia», andata in onda ieri sera su Raidue. Il leader dell’Udc ha poi sottolineato come «le banche non dovrebbero avere simpatia se non nei confronti dei piccoli e medi clienti. Il fatto che abbiano avuto delle simpatie prima e possono averle domani - ha aggiunto - non mi piace». Casini insiste: «Noi mettiamo i soldi e loro non erogano il credito. Così non va». Per quanto riguarda il settore auto, la riflessione dell’ex presidente della Camera si rivolge allo scenario internazionale: «È inutile dire che il governo non può aiutare il settore dell’auto quando lo fanno tutti. L’industria automobilistica italiana sarebbe l’unica a non averli. Se lo fa la Merkel deve farlo anche Berlusconi».
Sempre a proposito degli interventi anti-crisi del governo, il talk show condotto da Gianluigi Paragone ha visto anche il botta e risposta tra il senatore Pd, Nicola Latorre, e il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Il primo ha invitato il governo a «un confronto necessario che si deve nutrire del rispetto reciproco e della volontà di trovare punti di incontro. Finora tutto questo è mancato». La replica del ministro, che suona come un’apertura al dialogo: «Ci confronteremo sul decreto che riguarda il sostegno al settore dei beni durevoli. Il Pd ha sollecitato i contributi per l’auto, credo per confidenza con il settore. Sarà un’occasione per cercare una convergenza».