L’affondo Valentini stuzzica Penati: «I suoi? Sono solo giochetti per apparire sui giornali»

Un giorno dice di essere scivolato sulla neve, il giorno dopo si presenta alla cerimonia di avvio dei lavori dell’autostrada Pedemontana e, offeso per aver avuto un posto solo in quinta fila, se ne va prima ancora che la cerimonia abbia inizio. Filippo Penati, in corsa contro Formigoni alle elezioni regionali, imposta anche su questo la sua campagna elettorale. E si tira addosso le critiche del Pdl che lo punzecchia sostenendo che ragiona in stile Nanni Moretti, quando si chiedeva: «Mi si vede di più se vado o se non vado?».
È il capogruppo regionale lombardo del Pdl Paolo Valentini ad articolare la stoccata contro l’ex presidente della Provincia di Milano: «Penati venerdì sera ha annunciato di essere scivolato sulla neve e ha disertato l’incontro con il cardinale Tettamanzi - sostiene -. Ma, meno di 12 ore dopo, l’infortunio era scomparso e Penati, più vispo della Vispa Teresa, era alla posa della prima pietra di Pedemontana. Ma da lì, fedele agli insegnamenti morettiani (mi si vede di più se non ci sono), se n’è andato perché non aveva una sedia all’altezza delle sue nobili terga. E così ieri mattina si è conquistato più titoli sui giornali che se fosse rimasto». Valentini sprona i giornali a non cadere in queste trappole «tese ad arte».
«Forse - puntualizza - sarebbe bene che i giornali di casa nostra capissero presto la strategia di Penati: avendo ben poco da dire punta tutto sul “vado-non vado“, “vedo-non vedo“. Una morale però la si può trarre da subito: Penati ha preferito questi giochetti e non ha presenziato all’incontro con il cardinale Dionigi Tettamanzi. In altri termini, ha preferito i giochetti al Cardinale. Per lo meno eviti di raccontarci che punta ad avere rapporti con i cattolici».