L’affondo del Vaticano: «La cultura della morte vuole figli senza difetti»

Città del Vaticano. Il dramma etico al di là dell’errore. Il caso di Milano riapre il dibattito sull’aborto. Sull’argomento interviene anche monsignor Mauro Cozzoli, docente di teologia morale all’Università Lateranense di Roma: «Un caso inquietante per l’approccio utilitaristico alla vita nascente». Già, perché la decisione della madre di interrompere la gravidanza del feto era stata presa per scongiurare la nascita di una figlia Down: «Si mette a nudo una mentalità eugenetica - ha continuato monsignor Cozzoli -, con genitori che vogliono figli esenti da difetti perfetti e sono pronti a troncare le vite che non rispondono alle attese». Colpa della «indifferenza etica della cultura abortista, che porta alla soppressione di un figlio per difetto di produzione».