È l’agente Conrad lo 007 tedesco dietro ai negoziati

Beirut. Dietro lo scambio di prigionieri fra Israele e il movimento sciita Hezbollah c’è il lavoro di un agente dei servizi tedeschi, il Bnd, prestato alle Nazioni Unite: Gerhard Conrad. Ha circa 40 anni ed è un orientalista di formazione. Ha infatti studiato l’arabo a Damasco, dove è arrivato nel 1998 sotto copertura diplomatica come rappresentante del Bnd, responsabile anche per il Libano, scrive il quotidiano israeliano Haaretz che gli ha dedicato un ritratto. Anche sua moglie è agente dei servizi tedeschi. Conrad, rivela una fonte di Berlino, «parla varie lingue, conosce bene Hezbollah e il mondo arabo, è dotato d’integrità, ferrea pazienza, nonché capacità diplomatiche e organizzative». Fin dagli anni 90, ha avuto un ruolo negli scambi di prigionieri fra Israele e il Partito di Dio. Durante la guerra in Libano dell’estate 2006, l’allora segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, chiese al governo tedesco di prestargli Conrad per condurre i negoziati.