L’AGENZIA FITCH

«L’Italia è veramente troppo grande per fallire». L’agenzia Fitch non ritiene probabile una bancarotta del nostro Paese, anche se avverte che entro la fine di gennaio potrebbe seguire l’esempio di Standard&Poor’s e tagliare di due tacche il rating sovrano italiano. Edward Parker, analista di Fitch, spiega che un default «non è nelle nostre aspettative» in considerazione dei fondamentali «buoni e stabili» della penisola. Tra gli altri punti di forza, un settore privato vivace, una bilancia del settore manifatturiero abbastanza in equilibrio e banche che non si sono sbilanciate nella concessione di crediti ai privati. Quanto al governo Monti, secondo Fitch è «partito bene, ma c’è ancora molto da fare».