L’aggressione a Rino Barillari: era una coppia di pregiudicati

Si sono presentati sabato notte agli investigatori della polizia del commissariato Viminale le due persone fuggite dopo l’aggressione di venerdì scorso a piazza Navona al fotografo Rino Barillari. La coppia, una tunisina di 50 anni e il suo compagno italiano di 24 anni, entrambi con precedenti penali, sono stati accompagnati successivamente dai carabinieri. I due si sarebbero difesi sostenendo di non aver materialmente partecipato all’aggressione al fotografo del Messaggero.
Intanto arrivano numerosi gli attestati di solidarietà al malconcio fotoreporter dei vip. Il presidente del gruppo del Pdl alla Camera esprime «solidarietà e auguri di una pronta guarigione a Barillari, vittima di un esecrabile episodio che mette in evidenza che purtroppo a Roma, forse per il degrado che si è determinato in questi ultimi anni, c’è una crescita della violenza diffusa priva di coloritura politica, ma non per questo meno pericolosa, che deve essere contrastata con massima fermezza».
«Caro Rino - si legge in un messaggio inviato, invece, da Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl in Senato - col tuo gesto hai destato tutti da quella indifferenza ed omertà che troppo spesso fa voltare le spalle di fronte alla violenza. Sei stato un bell’esempio di senso civico e di coraggio, aiutando una giovane donna vergognosamente picchiata in pieno centro da due aggressori. Sei stato spesso mira a tua volta delle ire di tanti caduti sotto il tuo indiscreto obiettivo. Ma questa volta le hai prese per un’ottima causa. Ti auguro con affetto una pronta guarigione». Lo stesso Gasparri bacchetta le forze dell’ordine che vorrebbe più presenti sul territorio: «Carabinieri, polizia e guardia di finanza - osserva - devono vigilare più sul territorio. Che contro i violenti debba intervenire nel cuore della Capitale il coraggioso Barillari è un paradosso. Stimo e rispetto le forze dell’ordine, ma Roma resta abbandonata a spacciatori e violenti. I capi delle forze dell’ordine agiscano subito. Il governo e il Campidoglio sono cambiati. Cambino anche loro i piani operativi. Abbandono e inerzia devono cessare subito».
Infine l’affettuoso messaggio dell’ex sindaco Veltroni ora segretario del Pd: «Caro Rino in questo momento ti esprimo la mia solidarietà e la mia affettuosa vicinanza. Ti auguro una rapida guarigione. Un abbraccio affettuoso».