L’agosto dei concerti sacri le chiese fan tutto esaurito

Un festival di musica sacra in agosto, nell'afosa Milano, con programmi non proprio a misura di piazze e masse. Detto così, non parrebbe un'iniziativa vincente. E invece scopri che il Festival Internazionale di Musica Antica, Milano Arte Musica, ha visto 9 serate su dieci sold out. È accaduto quest'anno e pure nelle precedenti quattro edizioni al punto che il direttore artistico, Maurizio Salerno, per l'edizione in corso (che finisce il 29) ha doppiato il numero degli appuntamenti, ora a quota 18. Moltiplicate le proposte e accresciuto il pubblico, «per il futuro, e in particolare in prospettiva dell'Expo, vorremmo aggiungere altri concerti», confida Salerno. Perché la manifestazione continua a riempire piccole chiese, ma anche basiliche, con «spettatori che chiedono di contare su più proposte». Del resto, d'estate la Milano musicale va in vacanza incurante dell'afflusso turistico e di chi rimane in città, al Festival di musica Antica non rimane che fare incetta degli appassionati di musica.
L'iniziativa si nutre di supporti privati ma soprattutto pubblici, spiega Salerno, «al contributo dell'assessorato alla Cultura quest'anno s'è andato ad aggiungersi quello del Turismo. Mi auguro che per l'anno prossimo anche la nuova giunta comunale sia sensibile al festival di musica sacra di maggior rilievo in Italia, e ormai di statura europea». La stagione circola nelle chiese della città e ha il merito, pur indiretto, di aver riscattato dal buio tanti edifici dimenticati. «Come la Chiesetta Rossa che ha affreschi di scuola giottesca, altra scoperta è stata la chiesa di San Bernardino alle monache».
Il Festival propone musica di alta qualità: venerdì, sabato e domenica scorsi era di scena il grande Gustav Leonhardt, mentre questa sera e domani la Cappella Portinari della Basilica di Sant'Eustorgio accoglierà l'esecuzione integrale delle Sei suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, affidate ad un artista di assoluto livello internazionale, il francese Christophe Coin, e divise in due serate: oggi (ore 20.30) saranno presentate le prime tre suites e domani (ore 20.30) le altre tre. Mercoledì (ore 18.30 e ore 20.30) si ritorna nella magica atmosfera del Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore (via Luini 2) per un programma insolito: il cornettista William Dongois e l'organista Edoardo Bellotti duetteranno e duelleranno in un programma musicale teso alla riscoperta dell'antica pratica della Diminuzione e dell'Improvvisazione, un tempo bagaglio professionale indispensabile di ogni musicista. Venerdì 26 agosto (ore 20.30), sarà ancora la chiesa di San Pietro in Gessate (piazza San Pietro in Gessate) ad ospitare Milano Arte Musica, questa volta per un programma «Mozart a Mannheim» (brani di Ignaz Holzbauer, Franz Danzi, Joseph Toeschi, Wolfgang Amadeus Mozart e Christian Cannabich), affidato all'Ensemble Zefiro, sotto la guida di Alfredo Bernardini.
Il ciclo si conclude nella Basilica di Santa Maria della Passione (via Conservatorio 16) lunedì 29 agosto (ore 20.30) con l'esecuzione di capolavori inediti di Antonio Caldara: il Confitebor tibi Domine (Salmo 110) per soprano solo, coro e orchestra ed il monumentale Gloria in si bemolle maggiore del 1705 per solisti, doppio coro, oboe, doppia orchestra d'archi e continuo nell'edizione critica di Brian W. Pritchard su originali messi a disposizione da: Archiv, Bibliothek und Sammlungen der Gesellschaft der Musikfreunde, Vienna. Proposte di alta qualità gestite con spirito d'impresa, così reclamato in tempi di tracolli economici. Dimostrazione: il 20% del budget di questo festival deriva dai ricavi del botteghino. Eppure il biglietto d'ingresso ai singoli concerti ammonta a 10 euro: a prescindere dal luogo e dal programma.