È l’agricoltura la prima vittima del maltempo Possibili danni alla produzione estiva. An: «Occhio ai prezzi, speculazioni in vista»

Il clima si sta rivelando sempre più imprevedibile e quest’ultima ondata di freddo, che ha schiaffeggiato la città cogliendo tutti alla sprovvista, compresi i cappotti, già in letargo negli armadi, sta a ribadirlo. Vento e pioggia, oltre a far venire i brividi a chi pregustava un weekend al mare, hanno creato innumerevoli disagi, costringendo pompieri e vigili urbani a un disperato numero d’interventi. Ma i rischi più grandi riguardano l’agricoltura. Molti temono danni alla produzione estiva: la maturazione delle fioriture è in stato avanzato e una grandinata basta per mandare a rotoli i raccolti. L’assessore Valentini ne è consapevole: «Per far fronte ai mutamenti climatici la Regione ha istituito un comitato permanente. Inoltre sono stati attivati due numeri verdi, uno dell’area calamità (0651683520) l’altro della direzione regionale agricoltura (0651683105), per segnalare eventuali danni alle colture». L’effetto del maltempo inoltre si profila immediato sui movimenti del mercato. Occhio dunque ai prezzi di frutta e verdura, predicano Marco Palma e Piergiorgio Benvenuti di An: «Invieremo nei mercati rionali le rappresentanti del nostro comitato di casalinghe per verificare se sono in atto speculazioni». Nel frattempo festeggiano gli amanti dello sci. Nella stazione di Campocatino si contano 30 centimetri di neve. Stessa situazione a Campo Staffi. Bianche le vette dei monti Simbruini e del monte Scalambra.