L’agroalimentare locomotiva del giro d’affari

Tradizionale pilastro del business di Veronafiere, forte di un retaggio che risale alla sua fondazione (1898), l’attività nel settore agroalimentare costituisce oltre il 40% del giro d’affari. Il 2005 ha visto una forte accelerazione delle iniziative, in un vortice di nuovi accordi strategici, operazioni societarie e commerciali. Innanzitutto, il lancio di Agrifood, Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, che ha fatto segnare oltre 80mila visitatori provenienti da 52 Paesi e 1.000 espositori di 12 diverse nazionalità, su una superficie netta di 31.500 metri quadrati. Al centro dell’attenzione, l’impresa agricola, artigianale e industriale, collegata all’universo della distribuzione tradizionale e moderna e della ristorazione. È stata invece oggetto di una partnership tesa a svilupparne le prerogative di fiera di filiera, la rassegna triennale delle tecnologie per la lavorazione, la conservazione e la distribuzione delle carni: Eurocarne ritorna dall’11 al 14 maggio, potenziata dall’intesa con Ipack-Ima che estende al confezionamento la rappresentazione della catena produttiva. E sempre in tema di sinergie, Fieragricola può ora contare su due nuove collaborazioni, sottoscritte con Unacoma Service, società di servizi del sodalizio confindustriale che riunisce i costruttori di macchine agricole e movimento terra, e con Unima, l’Unione nazionale delle imprese di meccanizzazione agricola. Si tratta rispettivamente di un accordo decennale che mira a razionalizzare il mercato fieristico di settore e a sviluppare la filiera ortofrutticola, olivicola e florovivaistica, e di una partnership tesa a imporre Fieragricola, in un lustro, come il principale evento nazionale e la manifestazione di riferimento per i contoterzisti. Altra iniziativa strategica, l’acquisto del 45% della società per azioni Promopan, titolare del marchio Siab, di cui Veronafiere ha rilevato anche l’organizzazione: il Salone dedicato all’arte bianca (panificazione, pasta, pizza, pasticceria) è nel calendario internazionale del quartiere scaligero dal 1990 e rappresenta il comparto delle macchine e dei forni, accanto agli impianti per molini, mangimifici e silos.