L’Aida di Muti e Caballé la migliore di sempre

Già alla fine dell’Ottocento, si parlava di Aida come dell’opera dell’estate italiana; dal 1913 in poi, con l’Arena di Verona, la tradizione è diventata tale che chi ama l’opera ne sente l’esigenza e il profumo. Quale edizione di riferimento scegliere sul disco, per ripassarla ed arrivare carichi alle recite? Credo che il massimo sia l’edizione diretta da Riccardo Muti, al suo esordio discografico, con una compagnia oggi inimmaginabile: Montserrat Caballé, Fiorenza Cossotto, Placido Domingo, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov. Rigore verdiano, fantasia nel fraseggio, spicco dei caratteri. E tutti lì a cantare come mossi dalla grande voglia di farlo. Misurate la lunghezza dei fiati della Caballé nell’aria In riva al Nilo. E abbandonatevi ad ascoltare l’orchestra e i cantanti in un percorso comune, di intensa felicità.

Riccardo Muti dirige Aida di G. Verdi - Emi - La Voce del padrone