L’«Aida» di Zeffirelli canta l’amore al pubblico savonese

«Aida, la più spettacolare occasione forse che il melodramma possa offrirci, è contenuta imperiosamente nei confini umani, privati: la storia di tre giovani amanti intrecciati in nodi d'amore che li portano fatalmente alla redenzione attraverso il sacrificio. Questo è quello che, a ben riflettere, ha stregato Verdi nella sua lunga e inesauribile vena creativa: l'Amore, che trova attraverso la morte l'esaltazione dell'eternità». Così si esprime sul capolavoro verdiano il regista Franco Zeffirelli, che venerdì sera porterà sul palcoscenico del teatro Chiabrera a Savona questa sua «Aida».
Conto alla rovescia quindi per questo atteso debutto di venerdì alle 20.30. Sempre intense le code alla biglietteria, all'interno del teatro, con persone che si sono presentate addirittura all'alba di lunedì, primo giorno di apertura, per non perdere l'opportunità di scegliere i posti migliori. Per le associazioni, si attendono in città gruppi da tutto il mondo, i più nutriti sono 25 persone dalla Germania, 24 dalla Svezia, e addirittura 22 membri degli Amici dell'Opera di Sydney, Australia, che affronteranno il volo dagli antipodi per venire a Savona.
Aida è coprodotta dalla Fondazione Arturo Toscanini e dal Teatro dell'Opera Giocosa. Si tratta di allestimento approntato dalla Fondazione Toscanini in occasione delle celebrazioni verdiane (centenario della morte) nel 2001 a Busseto, città natale del compositore. Una sfida per la fondazione e per Franco Zeffirelli: un'Aida teatrale e non per i grandi spazi all'aperto, come l'Arena di Verona.
Venerdì, serata di gala, il cast sarà formato da Amarilli Nizza (Aida), Walter Fraccaro (Radames), Tiziana Carraro (Amneris), quindi Giuseppe Garra, Carlo Cigni, Paolo Pecchioli, Stefano Pisani e Francesca Garbi. Replica sabato 12, sempre alle 20.30, la recita vedrà il cambiamento dei primi tre protagonisti: al posto della Nizza ci sarà Susanna Branchini; al posto della Carraro ci sarà Tea Demurishvili.
Discorso a parte merita il debutto, non solo savonese, del tenore Nicola Rossi Giordano. Interprete verdiano d'eccezione, scelto dallo stesso Zeffirelli per la prima assoluta di Aida a Busseto e salutato da grandi applausi in questi giorni a Mosca. Nicola Rossi Giordano, genovese, è al suo debutto ligure, non avendo mai cantato nella sua terra d'origine.
Invariato il resto del cast. L'allestimento vede l'orchestra e il coro della Fondazione Arturo Toscanini diretti da Massimiliano Stefanelli, maestro del Coro Marco Faelli, costumi di Anna Anni, collaboratrice storica di Zeffirelli. Di Zeffirelli, oltre alla regia ripresa da Marco Gandini, sono anche le scene, riproducenti le suggestive ambientazioni dell'opera e capaci di rendere la poesia di cui Aida è capace. Ultima recita domenica 13, ore 15.30, con lo stesso cast di venerdì.