L’Ail regala una nuova «ematologia»

La divisione del Policlinico ristrutturata grazie ai fondi raccolti dall’Associazione lotta alle leucemie

Il nuovo Policlinico si fa da sé. Almeno in parte. Da un po’ di tempo qualche reparto si autofinanzia. È il caso della nuova divisione di degenza di ematologia che è stata restaurata senza far uscire un euro da via Francesco Sforza. Rimettere a nuovo le stanze, dipingerle, dotarle un impianto di aria sterile e filtrata e di televisori e internet, è costato un milione e 200mila euro all’Ail (l’Associazione italiana contro le leucemie), non nuova a questo tipo di esperienze. Tre anni fa, infatti, ha regalato all’ospedale, grazie a un finanziamento di 700mila euro, il nuovo day hospital oncoematologico.
«Così abbiamo contribuito in soli due anni a rendere il dipartimento di ematologia un polo d’eccellenza» ha spiegato ieri la presidente dell’Ail Francesca Tognetti all’inaugurazione del reparto ristrutturato. E a quanto pare non poteva essere diversamente, vista «la lunga tradizione ematologica dell’Ospedale maggiore», come ha precisato il direttore del Centro trapianti di midollo e dell’unità d’ematologia 1, Giorgio Lambertenghi Deliliers.
«Dagli anni ’50 del secolo scorso - continua il professore - il Policlinico è sede di una rinomata scuola nota a livello internazionale, punto di riferimento per molti malati provenienti da diverse regioni. In questi ultimi anni il numero di pazienti ha superato la quota di 10mila all’anno, tra visite in laboratorio e in day hospital anche di malati che necessitano d’essere visti e curati più volte nell’arco dell’anno».
Tutti i pazienti curati nella divisione d’ematologia d’ora in poi possono contare, oltre che su un elevato grado di assistenza medica, anche su strutture logistiche all’altezza, sia che vengano presi in carico nel day hospital sia che vengano ricoverati nel reparto inaugurato ieri. Diciotto letti suddivisi in stanze singole e doppie colorate con toni accesi: blu e giallo per i pavimenti, giallo, verde, rosso e arancione per le pareti.