L’ala radicale dei baschi è in Parlamento

Crescono la sinistra di Izquierda Unida, che passa da 2 a 11 seggi, i nazionalisti catalani di Ciu, da 10 a 16 e i centirsti di Upyd, da 1 a 5. Gli indipendentisti baschi della sinistra radicale entrano nel parlamento di Madrid con la coalizione Amaiur con 7 seggi, considerata l’erede del braccio politico dell’Eta, Batasuna diventando la prima forza politica basca, davanti ai nazionalisti moderati del Pnv con 4-5 seggi. Un dato ancor più interessante e ricchissimo di risvolti politici se si considera il cambiamento storico a cui ha appena assistito il Paese iberico.
Il mese scorso infatti l’Eta ha annunciato la fine della lotta armata, dopo oltre 40 anni di violenza e più di 800 morti. Una grande vittoria politica di Alfredo Rubalcaba quando era nel governo Zapatero. Una vittoria che però non è bastata agli elettori spagnoli, per vincere le elezioni e diventare così premier. Mariano Rajoy ha ottenuto la maggioranza assoluta: con il 44,6% dei voti i Popolari hanno 186 dei 350 seggi del congresso, contro i dieci seggi dei socialisti fermi al 28,7per cento. Localmente, il partito popolare si è assicurato il governo di 11 delle 17 regioni semi-autonome.