L’alcol uccide 1500 liguri l’anno

In Liguria ogni anno muoiono 1.500 persone per abuso di alcol, a fronte di 80.000 alcolizzati sull’intero territorio regionale. Non solo. Un quarto dei decessi di giovani maschi liguri tra i 15 e i 29 anni è dovuto al consumo di alcolici e circa il 20 per cento dei ricoveri ospedalieri che vengono fatti in Liguria, hanno l’alcol come causa o concausa.
È a fronte di queste amare statistiche, rilasciate dall’ospedale San Martino, che in questi giorni è stata fondata la Sezione ligure di alcologia presso la Direzione di struttura semplice epato-gastroenterologia del San Martino. A presiederla è stato chiamato il professor Gianni Testino, responsabile della stessa Unità operativa ospedaliera, mentre il dottor Alessandro Sumberaz è stato nominato segretario generale. Le finalità della Società Italiana di Alcologia, di cui la sezione ligure è emanazione, comprendono la creazione di un percorso assistenziale per i soggetti alcolisti; la promozione della ricerca sulle alterazioni alcol indotte; l’istituzione di percorsi formativi sia per i sanitari che per tutte le figure che operano nel sociale; la divulgazione del problema nelle scuole, nelle aziende, fra i dirigenti che gestiscono il personale; il rafforzamento del rapporto con i medici di famiglia attraverso i distretti; il sostegno alla crescita di una cultura di tutela della salute in campo alcologico.
Il problema alcol è comunque oggettivamente grave. Come rivela una ricerca condotta dal professor Testino nelle scuole genovesi, metà degli incidenti stradali fra i giovani (cioè circa 8.000 l’anno) sono da attribuire all’abuso alcolico. La metà di questi incidenti è mortale. L’alcol, inoltre, diventa spesso la strada di accesso a tabacco e droghe.