L’alga tossica vieta i bagni da Quarto a Nervi

(...) Claudio Montaldo, nella quale viene confermato lo sviluppo di tossine, trovate sia nell'acqua di mare sia nella fauna marina. Dagli uffici del Servizio di prevenzione della Regione è così partito l’invito alla Asl e al Comune a valutare la possibilità di sospendere la balneazione per i prossimi tre giorni. Un suggerimento accolto al termine del vertice tenutosi al Matitone e che ha portato per il momento all’emissione di un’ordinanza del sindaco che ha circoscritto l’area vietata al litorale tra i Bagni 5 maggio di Quarto e il porticciolo di Nervi, nell’attesa di vedere l’evoluzione del fenomeno e della fioritura dell’alga tossica.
Già da oltre un mese la situazione era in corso di monitoraggio, con prelievi di mitili, ricci di mare, campionamenti di acqua marina e controllo visivo, e con l'alzarsi delle temperature degli ultimi giorni l'attività è stata ulteriormente intensificata. Proprio per questo, col manifestarsi dei primi sintomi, è scattata la rete di allerta costituita dall'azione congiunta di Arpal, Asl, istituto zooprofilattico, dell'Università di Genova, del Comune, della Capitaneria di porto e dei Carabinieri subacquei, col coordinamento della Regione.
Chi non si meraviglia però più di tanto è il capo dei biologi dell’Acquario, Antonio Di Natale. «Quando un’alga si insedia in una zona e tornano a verificarsi condizioni favorevoli alla sua fioritura è quasi inevitabile che il fenomeno si ripresenti», ammette riferendosi al ritorno, esattamente un anno dopo, e nelle stesse zone, dell’«ostreopsis». Di Natale non nasconde che le caratteristiche di quest’alga possono essere nocive per i bagnanti. «L’anno scorso c’è stato un seminario qui a Genova. Senza poter avere certezze assolute, resta il fatto che quest’alga, quando emette delle spore e diffonde le sue tossine, può dar luogo a problemi per gli uomini - conferma il biologo -. Per quanto riguarda l’ambiente marino invece non sembra avere un grande impatto sugli altri pesci, anche perché poche sono le specie che si cibano dell’ostreopsis. Lo scorso anno ci fu una morìa di cefali rimasta inspiegata, ma non sembra possa essere collegata alla fioritura dell’alga».
Sincero sui possibili rischi, ma anche deciso nel suo invito alla moderazione, Di Natale chiede di evitare inutili allarmismi. «Non ce n’è motivo - conclude il biologo dell’Acquario -. Piuttosto è importante monitorare seriamente le acque. Come Acquario abbiamo avviato da qualche anno il progetto “Genova e il suo Mare”, che prevede l’installazione negli stabilimenti balneari di pannelli che aggiornano sulla qualità dell’acqua. Questo aiuta a evitare le psicosi pur essendo informati». Anche perché la fioritura dell’alga tossica è stata segnalata ed è in corso da qualche giorno, ma contemporaneamente, quando ancora nessuno lo sapeva, non si sono registrati casi di malori tra i bagnanti.