L’allarme del parroco: «Il Giambellino è ostaggio dei bulli»

I parroci del Giambellino lanciano l’allarme bulli. E inviano al Comune di Milano due lettere per chiedere un intervento. Il quartiere in estate è ostaggio dei teppisti che per tutta la notte girano in motorino, bivaccano al parco con lo stereo a tutto volume, gettano le bottiglie di birra per strada e impediscono il sonno degli anziani e delle famiglie della zona, soprattutto a ridosso di largo Fatima.
L’anno scorso la bande di bulli avevano preso di mira gli oratori, dove erano riusciti a rubare soldi e pc. Tanto da costringere i parroci a un servizio di bodyguard all’ingresso. A nulla sono serviti i tentativi dei preti per aiutare gli adolescenti delle baby gang a trovare un lavoro. Dopo pochi giorni i ragazzi hanno mollato tutto e sono tornati alle loro attività preferite: le scorribande in motorino, qualche furtarello e, in numerosi casi, lo spaccio di droga. «Nelle bande - spiega don Guglielmo - ci sono ragazzini sempre più giovani, vorremmo fermare questa abitudine».