Dopo l’allarme del prefetto Lombardi nuova violenza in zona Centrale. La donna salvata dall’intervento di alcune pattuglie della Polfer Tentato stupro, arrestato un romeno Ha aggredito una connazionale in piazza Duca d’Aosta. La ragazza è stata portat

L’immigrata, vent’anni, è stata molestata da un balordo poco dopo le 20 davanti alla stazione. Ha cercato di divincolarsi urlando ed alcuni passanti hanno dato l’allarme: era nuda e sotto choc

Neanche il tempo di passare sopra a una brutta storia come quella di domenica scorsa, quando una donna di circa quarant’anni è stata aggredita e stuprata da un magrebino nella zona di Porta Vittoria, a cui la polizia sta ancora dando la caccia battendo a tappeto le zone più frequentate dai nordafricani. A nemmeno cinque giorni da quel brutto episodio di violenza, cresce la paura in città per un’altra aggressione, questa volta in piazza Duca d’Aosta, a pochi metri da quella stazione Centrale che al calar del sole diventa terra di nessuno e su cui il prefetto Gian Valerio Lombardi, nei giorni scorsi ha puntato il dito come una delle aree più a rischio della città. Lì, ieri sera una giovane romena di circa vent’anni è stata assalita da alcuni connazionali e uno avrebbe tentato di violentarla. Quando la polizia ferroviaria in servizio alla Centrale è intervenuta, si è trovata nel mezzo di una violenta lite tra romeni: un gruppo di persone probabilmente ha cercato di difendere la ragazza per sottrarla al suo aguzzino, ed è scoppiata la rissa. Gli agenti della Polfer hanno trovato la donna seminuda e in evidente stato di choc, l’aggressore è stato bloccato e portato in questura.
La ragazza, che ha circa vent’anni e non parla italiano, è stata accompagnata dalla polizia ferroviaria all’ambulatorio della Asl di Milano, all’altezza del binario 21, che è aperto fino alle venti della sera. Il medico in servizio ha subito chiamato il 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza per trasportare la giovane al pronto soccorso violenze della Mangiagalli per visitarla e capire con l’aiuto della psicologa che cosa sia realmente accaduto. Lo stesso Svs dove, soltanto cinque giorni fa, il personale sanitario ha dovuto assistere al doloroso racconto di un’altra donna, l’infermiera di quarant’anni aggredita in Porta Vittoria.
E ora, continua a crescere la tensione in città, specialmente attorno alla Centrale dove pendolari e residenti chiedono insistentemente di essere protetti da un maggior numero di forze dell’ordine. E allarma il bilancio fornito proprio dal Soccorso violenze sessuali della Mangiagalli, che registra un aumento delle violenze di gruppo. Da gennaio, infatti, su un totale di diciannove stupri avvenuti per mano di sconosciuti, in sette episodi - cioè il 37 per cento dei casi - la donna era stata aggredita da più di un uomo. Nel 2005, la percentuale era di circa il 25 per cento dei casi, quindi il fenomeno in dodici mesi è cresciuto di un preoccupante dodici per cento.
«Trovo che scatenare una caccia all’uomo o una fobia collettiva sia inutile ed eccessivo», è quanto affermava ieri sera alla Festa provinciale dell’Unità, al Mazdapalace, il segretario milanese dei Ds Franco Mirabelli a proposito della proposta avanzata nei giorni scorsi da An e Lega di diffondere l’identikit del nordafricano ricercato per lo stupro della 40enne. Quel che bisogna fare, proseguiva Mirabelli, «è sensibilizzare la società sulle violenze alle donne. Un problema che non ha a che fare solo con gli immigrati. Le donne poi devono essere tutelate quando subiscono e trovano il coraggio di denunciare una violenz\