Dopo l’allarme stupri papà e mariti a caccia di peperoncino spray

Armerie prese d’assalto. Ma per acquistare la bomboletta che in Svizzera si vende liberamente, serve il porto d’armi

Impossibilitati a fare da body guard 24 ore su 24 alle proprie mogli e fidanzate, moltissimi residenti del nord Milano, preoccupati per i continui episodi di violenza che hanno colpito giovani donne, hanno cercato aiuto nell’unica armeria della zona. In seguito agli stupri che hanno contrassegnato gli ultimi giorni, moltissime donne hanno infatti chiesto ai loro compagni di essere «scortate» a fare la spesa, a prendere i figli a scuola e, soprattutto, di potersi in qualche modo difendere da sole in caso di necessità. In una sola settimana così, nell’armeria Caspani di via XXV Aprile a Cinisello Balsamo, quella cui fanno riferimento i cacciatori di Cinisello, Sesto, Bresso, Cormano, Cusano, Paderno e Nova, le richieste di acquisto dello spray al peperoncino sono raddoppiate. La piccola bomboletta che renderebbe molte donne più sicure, però, non può essere venduta liberamente. A dare la cattiva notizia i responsabili del commissariato di Cinisello più volte chiamati in causa dai cittadini alla ricerca di maggiori informazioni sui dispositivi di autodifesa. Nonostante si tratti di un’«arma» che non produce danni permanenti, ma che provoca un forte bruciore se spruzzata sul viso dell’aggressore, l’uso della bomboletta, liberamente commercializzata a San Marino e in Svizzera, è vietato.
«Sono molti i clienti che negli ultimi giorni ci hanno chiesto questo genere di prodotto. Proprio ieri - spiegano i gestori dell’armeria ai quali i clienti hanno confessato che l’acquisto era destinato alle loro compagne - è venuto un papà a cercare lo spray per la figlia. Non è possibile fornire un dato certo, ma il numero di richieste è quasi raddoppiato. Noi però non possiamo vendere queste bombolette». Un primo «no» al quale pochi sembrano decisi a rassegnarsi. Più di un acquirente, infatti, ha manifestato la volontà di recarsi nella vicina Chiasso per garantire maggiore sicurezza alla propria compagna. Una richiesta di sicurezza che ha toccato anche i commissariati della zona dove diversi capifamiglia hanno chiesto come fare ad ottenere il porto d’armi. «Le ragazze sono spaventate - continuano i gestori dell’armeria Caspani -. Non chiedono armi con le quali andare a sparare liberamente per strada, ma uno strumento per difendersi da eventuali aggressioni».
Proprio sulle violenze si è, invece, scatenata la bagarre politica. Per l’amministrazione di Cinisello Balsamo guidata dal sindaco di Rifondazione Comunista Angelo Zaninello, incalzato dalle domande dell’opposizione, infatti, non si deve parlare di emergenza, ma solo di casi isolati. Sulla stessa linea anche Gianfranco Massetti, primo cittadino di Paderno Dugnano che ha invitato i cittadini a non lasciarsi prendere dal panico. Tra i residenti, però, soprattutto a seguito dei due episodi di violenza che hanno colpito due giovanissime, la richiesta dello spray è aumentata.