«L’allarme di An sulla sicurezza è stato raccolto»

«L’allarme sollevato da An ha prodotto almeno l’effetto di ottenere attenzione sulla sicurezza nelle scuole. Quello che lascia sgomenti è che ministri, assessori regionali e assessori provinciali, dopo anni di rispettivo governo, ancora non abbiano un quadro riguardo alla sicurezza degli edifici scolastici ed annuncino in modo vago per il 2008 un’anagrafe che dovrebbe comprenderli tutti». Il presidente della federazione di An alla provincia di Roma e consigliere regionale Francesco Lollobrigida è polemico in merito allo stanziamento di fondi per la messa in sicurezza delle scuole. «Ci saremmo aspettati, al contrario, interventi mirati a risolvere i problemi che con pazienza e puntualità sono stati denunciati proprio da An. Invece, sulle scuole irregolari e prive di sicurezza non ci sono previsti interventi puntuali e risolutivi, come se il problema possa essere rinviato e sostituito, secondo uno stile consueto alla sinistra, con enunciazioni altisonanti ma futuribili. Gasbarra ha ignorato l’edilizia scolastica non considerandola mai una priorità e per 5 anni ha taciuto sulle emergenze del territorio. Ci aspettiamo, se avrà l’ardire di ricandidarsi, che si scusi per quello che non ha fatto ancor prima di garantire soluzione per il futuro. Dalla prossima primavera, infatti - conclude Lollobrigida - non avrà comunque la possibilità di governare la Provincia». «Siamo ben felici di apprendere che con la firma del Patto per la sicurezza siano in arrivo nuovi fondi per migliorare e mettere in sicurezza il nostro patrimonio scolastico- aggiunge il Capogruppo di An alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti -. Purtroppo non saranno certo provvedimenti attuabili adesso, alle soglie di una nuova consiliatura per la Provincia di Roma. Per cui, rimane il fatto, scandaloso, che l’amministrazione guidata da Gasbarra a mandato quasi scaduto lasci in eredità decine di edifici scolastici, il 40% del patrimonio territoriale, che versano in situazione di degrado, come documenta il dossier presentato all'assessore Monteforte dai ragazzi di Azione Giovani».