«L’alloggio di servizio è un diritto»

«Il Patrimonio non ci ha fatto ancora sapere quanto dobbiamo pagare forse per farci diventare morosi e così sfrattabili. Allora ci siamo organizzati per conto nostro - le parole di Polimeni - da gennaio i custodi in pensione versano regolarmente 80 euro al mese come equo canone ma vorremmo che Comune e Provincia regolarizzassero al più presto la nostra posizione. Non si pensi però che siamo dei privilegiati perché abbiamo avuto un alloggio di servizio. Oltre alle sei ore di lavoro giornaliere noi siamo reperibili per le restanti diciotto che non ci vengono poi corrisposte nella busta paga. Senza contare i soldi che spendiamo per risistemare le case e che non ci vengono mai restituiti». In molte scuole poi è cominciato un vero e proprio braccio di ferro con i presidi che, forti dell’autonomia scolastica, reclamano gli spazi occupati dai custodi in pensione. «Forse sperano di convertire i nostri appartamenti in aule ma si sbagliano. Sono accatastati come alloggi per far il cambio di destinazione d’uso dovrebbero spendere circa 70 euro al metro quadro e vorrei proprio sapere chi pagherebbe in quel caso». \