L’alta moda triplica in centro: inaugurati i nuovi poli del lusso

Dolce e Gabbana in corso Venezia, Ermanno Scervino in via Manzoni e Ermenegildo Zegna in via Savona

È la moda che cambia continuamente il volto alla città. È la moda che stravolge le abitudini della gente e porta quella sferzata di freschezza di cui ogni tanto hanno bisogno certi quartieri di Milano che, proprio grazie al mondo della moda, hanno riconquistato dignità e rispetto. Forse la pecca maggiore è che ci vorrebbero più centri, più quadrilateri. Quello d'oro è in continuo fermento e già durante questa kermesse modaiola dedicata all'abbigliamento maschile, ben più corta di quella in programma il prossimo febbraio dove verranno presentate le collezioni della donna, le inaugurazioni sono state diverse.
Ieri sera è stata la volta di Dolce e Gabbana che, attorniati da oltre settecento persone, hanno presentato il nuovo negozio di corso Venezia. I grandi lavori di rinnovamento hanno interessato principalmente le aree situate al piano terra: con una superficie di vendita di 150 metri quadrati, i nuovi spazi interamente dedicati alla collezione Gym Dolce & Gabbana si sviluppano su due piani. Il bar Martini ha ora un nuovo ingresso indipendente, che si apre, anch'esso, su corso Venezia. La corte interna del bar Martini è stata ricoperta con una speciale struttura trasparente rimovibile: in questo modo, lo spazio diventa fruibile in ogni periodo dell'anno. Anche il Barbiere, che ora si trova al primo piano, ha un ingresso indipendente su corso Venezia, ricavato da una vetrina adiacente a quelle della boutique uomo.
Da corso Venezia ci si sposta in via Manzoni dove sono stati inaugurati, con un importante evento, gli straordinari mille e duecento metri quadri del nuovo quartier generale di Ermanno Scervino. «Ho voluto ricreare un loft dall'aspetto down town che potesse mutare a seconda delle tendenze in corso - spiega lo stilista -. Penso che gli spazi di questo tipo debbano essere come teatri, pronti a cambiare scenografia a seconda dello spettacolo che va in scena. Gli elementi fissi creano un guscio caratterizzato dall'aspetto street del pavimento che si contrappone all'accoglienza mediterranea delle veneziane e dei caminetti». Il grande show room riprende l’idea concettuale dell'atelier fiorentino. In più ha una luce senza paragoni che entra prepotente da 33 grandi finestre.
Da via Manzoni si passa poi in zona Tortona per la nuova sede di Ermenegildo Zegna: 8mila metri quadrati dove trovare tutte le linee del gruppo. L'intero edificio è stato progettato da Antonio Citterio and Partners con Studio Beretta. L'ingresso da via Savona rivela un giardino segreto, che rimanda al forte legame con il concetto di conservazione della natura, già espresso in passato dal fondatore Ermenegildo Zegna. Passerelle sospese di vetro e ponti con travi d'acciaio collegano gli spazi attraverso corridoi aerei ispirati a quelli che furono costruiti nel 1910 all'interno del Lanificio Zegna per consentire ai visitatori che giungevano da ogni parte del mondo di seguire da vicino il sorprendente processo di trasformazione della lana: dalla filatura, alla tintura, passando poi alla tessitura per creare tessuti di eccezionale qualità.