L’ALTRA HOLLYWOOD

New YorkEntrambi avevano uno splendido avvenire alle spalle. Entrambi si erano bruciati la carriera. Eppure adesso stanno tornando sulle scene, dopo essersi liberati da droghe, fallimenti, arresti e povertà di quella vera, da sbandati che fanno la fame.
Mickey Rourke e Courtney Love stanno vivendo un incredibile revival: il primo è in odore di Oscar e per dimostrarlo ha già vinto settimana scorsa il Golden Globe come protagonista di The Wrestler, storia semi autobiografica di un lottatore stanco e solo. Lei invece, la vedova del cantante dei Nirvana Kurt Cobain, che si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia nel 1994, la rocchettara che ha provato tutte le droghe possibili, che indossa reggiseni e calzamaglie in pubblico come un personaggio di Kill Bill e che si era guadagnata il titolo di big, dirty rock mouth (la bocca più grande e sporca del rock), sta invece per lanciare un nuovo album, è diventata buddista e fa la modella per Givenchy.
«Sono perfetta per questa griffe, perché come me è un nome leggendario che ha avuto alti e bassi...», dice la cantante che aveva paragonato i suoi concerti al «miglior sesso della mia vita» e che era stata definita da svariati psicanalisti pazza («Hanno ragione», aveva risposto, «Sono completamente paranoica»).
Negli ambienti del jet set circola voce che i due maledetti di Hollywood siano in piena love story. Ad unirli ci sono le rughe di una vita dissipata e il loro carattere impossibile, ma insieme Mickey e Courtney potrebbero diventare gli «anti Brad e Angelina». Rourke, che nega la storia con la cantante (anche se gli amici sostengono che ci sia un’attrazione fortissima) ha dichiarato senza mezzi termini: «Se fossi su un’isola deserta preferirei stare con un gorilla piuttosto che con lei». Ma secondo il suo entourage si tratta solo di un escamotage pubblicitario e l’ex pugile con la faccia deformata e rimessa insieme con bisturi e botulino trascorrerebbe ore al telefono con Courtney.
In fondo in The Wrestler, premiato con il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, Rourke interpreta un vecchio lottatore romantico: se non è un film autobiografico poco ci manca. Grazie ai primi successi degli anni Ottanta, l’attore era stato paragonato persino a Marlon Brando. In Nove settimane e mezzo Rourke aveva poi conquistato il titolo di sex symbol maschile diventando protagonista di Angel heart e Orchidea selvaggia. Ma il suo carattere gli aveva chiuso le porte di Hollywood. Diventato pugile, alcol e solitudine l’avevano quasi schiacciato, mentre sopravviveva insieme ai suoi amatissimi cani grazie all’assegno di 200 dollari che un caritatevole amico gli passava ogni settimana.
«Da tutte le mie cadute, ho imparato una grande lezione», ha raccontato in una recente intervista televisiva: «fin quando hai la speranza puoi sempre rifarti una vita».
Adesso si spera che la sua rinascita sia come quella a lungo termine di John Travolta (tornato in auge con Pulp fiction). E come Mickey anche Courtney, spesso paragonata a Yoko Ono per il suo amore per Cobain, figlia di madre divorziata (una psicanalista italiana di nome Linda Risini), un’adolescenza trascorsa dentro e fuori dal riformatorio, ha imparato che non bisogna mai arrendersi: «Anni fa mi hanno rubato un baule contenente 20 milioni di dollari. L’Fbi lo sta ancora cercando. Erano tutti i miei soldi, le royalties dei Nirvana e dei miei nove milioni di album venduti».
Se l’attore era finito a fare l’allenatore nelle più squallide palestre di Venice Beach, lei era tornata a cantare nei locali di Los Angeles il suo leggendario Celebrity skin. Entrando e uscendo dai ricoveri per drogati, aveva anche perso la custodia di sua figlia, Frances, che oggi ha 16 anni ed è tornata miracolosamente a vivere con lei. Se Rourke lotta per rimanere giovane a suon di plastiche, la Love ha ritrovato forma smagliante grazie al trainer di Madonna e dice di essere in procinto di tornare al cinema. Lui, intanto, ha già firmato un contratto per il ruolo di cattivo in Iron man 2.
Li vedremo insieme nella Notte degli Oscar, lei in un vestito di Givenchy e lui in uno smoking tutto lucido? Potrebbero strappare i flash dei paparazzi ai bellissimi e politicamente corretti Brad e Angelina, perché i misteri nascosti dietro le rughe, le droghe e a una vita vissuta pericolosamente, a volte, sono più «attraenti».