L’altro primato: si sveglia anche Adriano

6,5 JULIO CESAR. Lo salva un palo al resto pensa lui senza lasciar speranze ai tiratori avversari.
6,5 MAICON. Gran correre, qualche sofferenza iniziale, poi diventa l’incursore che ti aiuta a far la differenza. Anche in occasione del raddoppio.
9 MATERAZZI. Segna un gol da grande centravanti, resterà nell’album delle figurine. Difensivamente un corazziere, in attacco mette in soggezione Zoro e meriterebbe un rigore. Ora riesce perfino ad aver ragione quando litiga.
SAMUEL sv. Rassicuranti i primi interventi. Poi sta male.
dal 14’ pt BURDISSO 6. Ogni tanto ansima, ma poi diventa un ercolino sempre in piedi.
5,5 MAXWELL. Promettente cavallino all’inizio. A lungo andare perde lucidità. Con un colpo di tacco in area fa un assist a Zoro: da mettere in castigo.
6,5 VIEIRA. Si propone dove serve, lucido nel duettare con Ibrahimovic. Propone gioco, meno decisivo in fase difensiva.
dal 26’ st STANKOVIC 6,5. Entra, calcia e prende un palo. Subito nel match. Gran personalità.
6 CAMBIASSO. Si mette in mezzo al campo e governa il timone. Non c’è tempesta che lo preoccupi. Poi si diverte quando la squadra trova il vento in poppa.
6 ZANETTI. Gli piace correre e talvolta esagera. Consistente.
6,5 FIGO. Più mestierante che campione. Con qualche lampo.
6 RECOBA. Con le punizioni prova a dire: ci sono. Deludente nel resto tranne nel movimento sul secondo gol.
dal 18’ st ADRIANO 6,5. Guizzante e con riflessi pronti.
7,5 IBRAHIMOVIC. La mira c’è, decisivo in entrambi i gol, non si nega le giocate preferite ed anche qualche rischio. Prende una botta, ma dimostra d’essere un duro.
ALL. MANCINI 7. La squadra ormai gioca con sicurezza anche quando parte male. E lui lima i problemi.