L’amarcord di Ricci: "Con Gerry e Michelle è la tv fatta a mano"

Milano - Si attornia di paperette candide e svolazzanti (sono le decine di palloncini studiati per l’occasione da Mediaset) ma è, come al solito, un depistaggio. Nemmeno a dirlo, Antonio Ricci resta la lingua affilata di sempre. Il padre di Striscia e di Paperissima - quest’ultima la festeggiata del giorno, al ritorno su Canale 5 da domani in prima serata per 10 puntate - sta al buonismo come il nordcoreano Kim Jong-il alle libere elezioni: proprio non ce la fa a ricoprirsi di incenso. Con quel mix di barba e occhi fiammeggianti, come potrebbe. «Paperissima avrebbe scalzato Zelig dal venerdì al lunedì? Gino e Michele dicono che chi fa tv sa bene che non deve mettersi contro di me? - esordisce subito Ricci - Be’, cominciamo col dire che Gino e Michele, senza di me, sarebbero a segnare i punti alla bocciofila di Segrate.

Dopodiché riveliamo che Gino, la stessa sera, mi ha detto: così se ci va male possiamo sempre dare la colpa a te. E invece io, diciamolo, a loro ho fatto un favore. Il bacino di utenti del lunedì è più ricco, quel giorno ci sono i teenager, fedelissimi di Zelig, che al venerdì invece se ne escono di casa. La concorrenza dell’Isola non è un problema: sono programmi simili, che guadagnano punti col tempo, perché la gente si affeziona ai naufraghi sempre più sciroccati e ai tormentoni comici».

Lo show fatto di sketch, errori, risate, gag da studio, effetti speciali ed ospiti d’eccezione è infatti come una perfetta operazione matematica, dove le cifre (da intendersi: share) vanno sempre al posto giusto. «Anche se lo share - prosegue agguerrito Ricci - è solo una bolla virtuale, dipende in che giorni finisci e contro chi vai. E poi, i decoder, il satellite hanno tolto senso alla competizione: tanti ci vedono dal satellite, e finiscono in quota Sky. Noi palleggiamo bene, andiamo al tiro, poi non ci convalidano il gol». L’undicesima edizione di Paperissima - la terza condotta dalla coppia Gerry Scotti e Michelle Hunziker - non prevede rivoluzioni: al ritorno dopo due stagioni, offre sin dall’avvio «paperette» nuove di zecca (ex concorrenti del programma Veline: c’è anche una bellezza marocchina), un ospite da prima puntata fortissimo (il milanista Ronaldinho, in mise da rapper di Harlem), «papere» con star come Mondaini e Vianello, Valeria Marini, Gabriel Garko (in piscina), Pippo Baudo, i Cesaroni, e sketch teatrali da studio fatti su misura per i bambini, come quella, d’esordio, con Gerry Scotti/Indiana Jones e Michelle Hunziker/Lara Croft.

«È la tv che io chiamo fatta a mano - prosegue Ricci - ricca di effetti speciali ma allo stesso tempo figlia di quella genuina del Quartetto Cetra e di Sandra e Raimondo. Si è perso il gusto della fucina. Oggi alcuni programmi puntano sull’effetto vintage, o amarcord che sia, e hanno successo: Carlo Conti sulla Rai con I migliori anni ha visto giusto. Certo, i giovani e la pubblicità non sempre saranno attratti da queste formule. Ma in questo scenario, anch’io vengo preso dalla voglia di riprendere Drive In: d’inverno però ho troppo lavoro, Striscia è una gran fatica e non sono più giovanissimo. Magari quest’estate se ne può parlare».

Ai margini del ciclone Ricci (ma lo sapevano), Gerry Scotti e Michelle Hunziker esprimono la soddisfazione per essere tornati insieme a Paperissima: «Io resto fedele alla tv, ma non dico no a un’ipotesi cinema, magari con Pupi Avati, come il mio amico Greggio», dice Gerry. Per la bella Michelle, l’agenda è piena: «Mancavo da 4 mesi e, con Ricci, torno a casa. A Natale sarò nel cine-panettone Natale a Rio de Janeiro, a gennaio a Striscia e, dall'autunno 2009, in un musical teatrale Disney».