L’amarezza di Peruzzi «Fischi giusti, non eravamo lucidi»

Lotito: «Oddo al Milan solo al nostro prezzo Non siamo più terreno di conquista»

Una Lazio troppo brutta per essere vera. Dimenticate il derby arrembante di appena un mese fa, la squadra solida e organizzata creata da Delio Rossi. Quello che si è esibito davanti al suo pubblico nella prima uscita in campionato del 2007 è stato il lato B della Lazio, quello che si è meritato qualche fischio. E alla fine i biancocelesti devono quasi essere contenti se sono usciti dall’Olimpico con un punto, perché hanno rischiato anche la sconfitta dopo essere stati raggiunti da un colpo di testa di Cozza, da poco entrato in campo, in seguito a una confusa azione in cui anche Oddo ci ha messo del suo.
Ecco, Oddo. Il giocatore che sembra davvero prossimo al Milan (a proposito, saranno proprio i rossoneri a vedersela con la Lazio domenica prossima, in un altro posticipo serale) è stato un po’ il simbolo della serataccia biancoceleste. Il capitano, forse al suo passo d’addio all’Olimpico, è apparso svagato e poco concentrato. Dando la stura ai benpensanti. Ai quali risponde quasi indignato Claudio Lotito: «Mi pare assurdo che dalla scorsa estate si parli del trasferimento di un giocatore come Oddo, quasi fosse l’unico calciatore italiano». Il patron biancoceleste non nega l’interessamento dei rossoneri per il laterale, ma ribadisce che il trasferimento si farà solo alle sue condizioni: «Noi non abbiamo messo il cartello vendesi su Oddo, quindi se andrà via lo farà al prezzo che diciamo noi». Anche perché, Lotito tiene a chiarire, «da quando ci sono io la Lazio non è più terreno di conquista per nessuno».
Il migliore in campo è stato Peruzzi, che ha salvato un paio di volte il risultato. Il portiere appare deluso a fine partita: «Non siamo mancati solo nel finale, siamo mancati per tutta la partita - considera amaro -. Non so perché, sarà l’allenatore a dire dove abbiamo sbagliato, però non eravamo lucidi». Su Oddo Peruzzi non vuole esprimersi («ma non cominciamo a dire che non pensa alla Lazio»), sui fischi del pubblico sì: «I fischi sono venuti non perché ci vogliono male ma perché non stavamo facendo bene». Ma quanto durerà ancora Peruzzi l’immortale? «Non c’è nulla di deciso. A fine stagione vedremo».