L’ambizione di essere regina nella qualità

New Laguna non nasconde l’ambizione di salire sul podio della propria categoria (che, va ricordato, rappresenta quella fascia di vetture che arriva a sfiorare il segmento D) in termini di qualità, prodotto e servizio. La missione dello stabilimento di Sandouville è di raggiungere i migliori standard di qualità e affidabilità già nella prima fase di produzione. La rete commerciale, con l’identico obiettivo, si è allo stesso modo preparata attivamente ad accogliere New Laguna implementando nuovi strumenti di diagnostica e attraverso una formazione specifica.
Di tutti questi miglioramenti, poi, godranno anche gli altri modelli della Renault in ogni parte del mondo. La gestione dell’obiettivo qualità (da intendersi come ricerca dell’eccellenza, ovviamente, perché la qualità nelle automobili Renault non è mai mancata), passa per l’applicazione rigorosa di processi, metodi e strumenti esistenti, primi fra tutti «SpR» (Sistema di produzione Renault) e «Per» (Piano eccellenza Renault). Il primo consiste nello sviluppo delle competenze degli uomini e delle donne che fabbricano le auto nell’ambito di un miglioramento continuo, in pratica il ben conosciuto kaizen di cui sono padroni i giapponesi e quindi l’alleata Nissan, un procedimento da tempo protagonista nello stabilimento Renault di Douai. La prima ambizione del «PeR» è invece quella di interpretare compiutamente la visione comune dell’alleanza Renault Nissan, cioè essere riconosciuti dal cliente come uno dei tre migliori costruttori automobilistici a livello mondiale in termini di qualità dei prodotti e dei servizi in ogni segmento del mercato.
Al centro dell’attenzione c’è, ovviamente, il sito dove New Laguna nasce, la fabbrica di Sandouville dalla quale, in oltre 40 anni di attività, sono uscite tutte le Reanult «alto di gamma». È negli addetti di questo stabilimento che l’arrivo della terza generazione di Laguna ha suscitato un grande entusiasmo e una forte mobilitazione. L’avvio della produzione è stato preceduto da un’attività intensissima: dalla creazione di un’ingegneria centrale alla maggiore responsabilizzazione dei fornitori, coinvolti direttamente in ogni fase. Più severi sono divenuti i controlli in tutte le postazioni, con la realizzazione, tra l’altro, delle strike zone lungo le linee che prevedono un preassemblaggio teso a eliminare il rischio di montare su un esemplare componenti non adeguate. Complessivamente sono state 120mila le ore di formazione erogate ai 4mila addetti alla costruzione di New Laguna affinché questa possa salire su quel podio ambito da Renault.