L’ambulanza di Giuliani soccorre gli zapatisti

Dopo il cippo concesso in onore di Carlo Giuliani, in piazza Alimonda non ci dovrebbero essere altrettanti problemi e polemiche per un altro ricordo in onore del no global ucciso durante gli scontri del G8 mentre dava l’assalto alla camionetta dei Carabinieri. Questa volta infatti il cippo dovrebbe essere innalzato in Chiapas. Non ci sarebbe da meravigliarsi, visto che Haidi Giuliani si è infilata il sombrero. E’ partita infatti la «Missione Chiapas» programmata da tempo insieme a Rosa Piro, mamma di Davide Cesare «Dax», ucciso a Milano due anni fa. L’obiettivo? Ovviamente quello di consegnare ai ribelli zapatisti due ambulanze che portano i nomi dei loro figli. Parcheggiate da qualche giorno davanti alla clinica autonoma del «Caracol» di Oventic, un villaggio zapatista non lontano da San Cristobal, le due ambulanze gemelle sono ora in attesa di prendere servizio lungo le strade sterrate delle comunità ribelli, al cui ingresso un cartello informa che «qui comanda il popolo e il governo ubbidisce».
Ovviamente non potevano mancare, nella comitiva, alcuni rappresentanti dell’associazione milanese Ya Basta, che hanno colto l’occasione per recuperare anche un pò di caffè, che da anni viene importato in Italia per le catene di negozi dell’equo solidale. Ovviamente il viaggio in Chiapas non terminerà con la consegna delle due ambulanze, ma sarà accompagnato da una serie di iniziative ludiche e di divertimento. Basti pensare che in programma c’è anche un torneo amichevole di calcio tra gli ultras solidali e le comunità indigene.
Come dire, anche nell’antiglobalizzazione c’è posto per lo sport più globalizzato del mondo.