L’America tra Patrioti perfetti e Giganti emergenti

New England, mai battuto, si affida al quarterback Brady e all’allenatore «antisportivo» Belichick. New York cerca il colpaccio. Biglietti a 4mila dollari

da Phoenix (Stati Uniti)
Phoenix ha accolto i visitatori arrivati per il Super Bowl con un sole freddo. New England Patriots e New York Giants stanno scaricando in Arizona decine di migliaia di tifosi, molti dei quali non assisteranno all’evento (stasera, ore 0.15 italiane, diretta Sky Sport 2), visto che i biglietti al mercato nero toccano i 4.000 dollari.
I Patriots mirano a chiudere la stagione senza sconfitte, (16 successi in regular season e 2 nei playoff); i Giants sperano nell’impresa sfiorata un mese fa, quando contro New England persero di soli tre punti.
I Patriots sono una squadra vicina alla perfezione: sono guidati in campo dal quarterback Tom Brady (già vincitore di 3 Super Bowl e fidanzato della modella Gisele Bundchen) e in panchina dall’allenatore Bill Belichick, intorno al quale aleggia l’olezzo dell’antisportività (la NFL lo multò di mezzo milione di dollari perché faceva filmare i coach avversari per decifrarne i segnali di chiamata degli schemi). Duro e ossessivo, per non perdere tempo non mangia mai un pasto vero ma si riempie la bocca ogni tanto di una manciata di patatine.
Di fronte a lui Tom Coughlin, ex cavaliere nero del football NFL per l’inflessibilità di atteggiamenti. Ora ha imparato l’arte del dialogo e i rapporti con la squadra (come il rendimento) ne hanno beneficiato, nonostante la pressione della stampa newyorkese. Del clima più sereno ha approfittato anche Eli Manning, il quarterback fratello minore di Peyton, che il Super Bowl lo ha vinto dodici mesi fa con Indianapolis. A metà stagione sembrava perso, poi si è rimesso in sesto ed ora i Giants arrivano a Phoenix con 10 vittorie consecutive in trasferta, tre delle quali nei playoff e sempre da sfavorita.
Addetti ai lavori e giocatori di altre squadre sostengono che un gruppo così unito non può avere paura di nulla, neppure di una delle squadre più forti della storia. Ma è una coesione da verificare nel momento in cui Brady stasera cominciasse a guidare l’attacco come sa. E la storia di quest’anno - ad eccezione curiosamente proprio di quella sfida con i Giants di un mese fa - dice che se l’attacco dei Patriots produce tanti punti è dura riuscire a batterli.