L’America ricorda le Twin Towers pensando all’uragano

L’ex sindaco di New York Giuliani: Katrina ha dimostrato ai terroristi che siamo vulnerabili

da New York

Divisi fra il dolore per il ricordo delle vittime dell’11 settembre e la pena per i morti trascinati via dall’uragano Katrina. È stato un quarto anniversario anomalo quello di ieri negli Stati Uniti. Con gli americani appena feriti da una tragedia ben diversa da quella dell’11 settembre 2001, ma altrettanto tragica.
Mentre il presidente George W. Bush partecipava alla cerimonia del silenzio sul prato della Casa Bianca, il sindaco di New York apriva la cerimonia di commemorazione ricordando anche le vittime di Katrina.
Bandiere a mezz’asta e una Marcia della Libertà di tre chilometri hanno ricordato i morti del terrorismo a Washington, mentre a Ground Zero si svolgeva il laconico rituale della lettura dei nomi delle 2.749 persone uccise nell’attacco di Al Qaida alle Torri Gemelle. Un momento toccante, interrotto solo dallo scoccare delle campane, negli orari esatti in cui le Twin Towers vennero colpite (8:46 e 9:03) e quando crollarono (9:59 e 10:29).
Un momento che ha offerto all’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani l’occasione per lanciare un monito al Paese, affermando che l’uragano che ha devastato la Louisiana ha mandato ai terroristi un messaggio chiaro: «L’America è straordinariamente vulnerabile». «Ci sono molte cose da fare per prepararci meglio», ha detto Giuliani precisando tuttavia che va rinviata la corsa alle responsabilità. «Ora è il momento di aiutare chi ha sofferto», ha concluso,
A fargli eco, dal cimitero di Arlington, in Virginia, è stato il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, che è tornato sul tema del terrorismo: «La minaccia del nostro nemico al mondo libero è reale e presente».
Al tramonto, per una sola notte, sono poi tornate ad accendersi le Torri di Luce, due fari che bucheranno il cielo della Grande Mela dalla punta sud di Manhattan.