L’americano: «Colpa della frizione»

da Brno

La classifica dice che la Honda è sempre al comando, con i due piloti Hrc in prima e seconda posizione. Ma la situazione non è più così tranquilla come lo era prima della trasferta di Brno, quando il vantaggio di Nicky Hayden era decisamente più rassicurante. E dentro al box della più grande casa motociclistica del mondo il clima è tutt’altro che sereno. Hayden, considerato da tutti, compresi i giapponesi, solamente un buon pilota ma non un campione, è quasi abbandonato al suo destino, mentre tutte le attenzioni sembrano per Daniel Pedrosa, il fenomeno nascente, il pilota che al debutto nella MotoGP è già in grado di lottare ad armi pari con Valentino Rossi. Ecco quindi che viene naturale pensare male: la Honda punta sullo spagnolo per riconquistare il mondiale, senza preoccuparsi troppo di quello che succede a Nicky.
«La Hrc ha le capacità e le possibilità di far andare fortissimo entrambi i suoi piloti», è l’analisi di Rossi, uno che conosce bene l’ambiente, avendo corso con i colori della Honda per quattro anni. In effetti, durante l’anno non sono emersi favoritismi e la pessima prestazione del capoclassifica del mondiale si spiega con un problema tecnico. «Dopo pochi giri - racconta Hayden - ho cominciato ad avere poca trazione, la moto scivolava in ogni curva. Pensavo fossero le gomme, invece è stato un inconveniente alla frizione».
Insomma, non è stata una debolezza del pilota in un momento delicato della stagione. «Hayden non è arrivato nono per la troppa pressione - lo difende Marco Melandri, solo quinto - ma era in evidente difficoltà con la moto. Come del resto io: dall’inizio dell’anno, e non so perché, la mia è la Honda più lenta di tutte e inoltre in gara le gomme non si comportano come in prova».
Piuttosto scuro in volto anche Pedrosa, ma per tutt’altro motivo: lo spagnolo non ha preso bene la sconfitta patita da Rossi. «Credo sia stato troppo aggressivo, chiudendo la traiettoria quando io mi ero già infilato. Poi, ho fatto un piccolo errore e Valentino ha preso un vantaggio che non sono più stato in grado di annullare». Per la prima volta, Pedrosa non nega di pensare al mondiale. «La classifica è molto corta, può succedere di tutto». Anche che i piloti Hrc facciano il gioco di Valentino Rossi, togliendosi a vicenda punti pesanti per il titolo.