L’amica del cuore: "Troppa invidia su Alberto e Chiara"

"Era la coppia più in vista: giovani, belli e benestanti. E lei non aveva altri amori"

Garlasco (Pavia) - «Chiara e Alberto erano giovani, belli, benestanti, la coppia più in vista e invidiata di Garlasco. Sì, proprio invidiata» Maristella Gabetta parla di Chiara e forse, senza saperlo, indica uno dei possibili motivi di un delitto che, dopo tre settimane, rimane ancora senza un movente. Maristella ha 18 anni e abita in via Pascoli, davanti alla villetta dove la mattina del 13 agosto, la ventiseienne è stata massacrata con dieci colpi inferti alla testa. Anche lei è finita nel tritacarne mediatico-giudiziario per una frase, «Credo sia stato lui», mormorata alla madre e poi riferita ai carabinieri. «L’ho detto semplicemente perché in questi casi spesso è il fidanzato e perché Chiara non poteva aver aperto che a lui. Da qui a immaginare che io potessi saperne di più, ce ne corre».
Lei era molto vicina a Chiara nonostante gli otto anni di differenza. Quando e come vi siete conosciute?
«Nel ’96 eravamo venute ad abitare entrambe in via Pascoli. Un giorno l’ho incontrata e mi ha invitato a vedere i suoi gatti».
Piuma, Ciuffo e Minù?
«Allora c’era solo Piuma, più altri tre o quattro, nel frattempo morti e poi rimpiazzati appunto da Ciuffo e Minù».
Com’era Chiara?
«Dolcissima. Ma anche con le idee molto chiare».
Immaginiamo che da bambina non volesse diventare commercialista, cosa sognava di fare?
«Non aveva i sogni che fanno tutti, fare l’attrice o la popstar. Ma l’università e la laurea in economia e commercio, sì. Voleva realizzarsi, farsi assumere nell’azienda di informatica di Milano dove stava facendo lo stage e fare carriera lì».
Quali erano i suoi gusti, che musica ascoltava?
«Un po’ di tutto, ma soprattutto commerciale».
Libri?
«Ricordo che mi ha parlato del Signore degli anelli e di Harry Potter che aveva anche visto al cinema. Adorava il cinema, le piaceva molto Brad Pitt. E a chi non piace del resto... Si divertiva con le riviste di gossip. E poi viaggiare: musei, città d’arte, capitali europee. Aveva un alto livello culturale».
Fidanzati?
«Qualche storia ma il ragazzo della vita era Alberto».
Come si sono conosciuti?
«A lei piaceva già e ha convinto un’amica a presentarglielo, poi il resto è venuto da solo. Era una storia molto bella, una coppia invidiabile. Avevano tutto, lei era molto carina, molto più di quanto appaia in foto. Anche lui per carità, ma gli occhi di Chiara... erano color fiordaliso».
Una coppia invidiabile significa che poteva suscitare l’invidia in qualcuno?
«Sì, è possibile. Era la coppia più invidiata del paese».
Corteggiatori respinti?
«Non me ne ha mai parlato. Se fosse, non se n’era neppure accorta».
Sicura che avrebbe aperto solo a una persona conosciuta?
«Sicurissima. Casa Poggi era stata visitata due volte dai ladri. Escludo che Chiara possa aver aperto a uno sconosciuto o che si sia dimentica la porta aperta».
E allora?
«E allora chiunque sia stato, speriamo lo prendano in fretta. Per lei. Ma anche perché in paese sta montando la paura per il maniaco».