L’amico della vittima: «Mi hanno sparato l’arma si è bloccata»

Nuovi inquietanti particolari emergono dalla rapina in villa che è costata la vita nella mattinata di San Silvestro al ventinovenne agrigentino, Stefano Di Giacomo. I testimoni, sentiti dai carabinieri per tutta la giornata di ieri, hanno riferito che Stefano è stato ammazzato dopo che i quattro banditi si erano già impossessati del denaro e di alcuni preziosi. Uno dei giovani a quel punto alzando la voce avrebbe detto ai malviventi di andare via. È stato in quel momento che uno della banda ha sparato contro Di Giacomo uccidendolo sul colpo; poi non contento ha mirato alla testa del ragazzo che li aveva invitati ad andare via, ha premuto il grilletto ma fortunatamente la pistola si è inceppata. «Mi hanno appoggiato la pistola alla nuca, ma il colpo per miracolo non è partito». Solo a quel punto i 4 banditi sono fuggiti. I carabinieri sono fiduciosi circa l'individuazione della banda.