L’ammiraglio che non voleva titoli

Qualche tempo fa avevamo illustrato la vita e l’attività di un grande ligure e cioè il primo partigiano d’Italia Aldo Gastaldi, detto Bisagno ed ora mi pare opportuno ricordare un altro grande ligure, quasi contemporaneo del primo, l’ammiraglio Luigi Durand de La Penne, che ho avuto l’onore e il piacere di conoscere e di apprezzare per le sue elette qualità morali, militari e civili.
Mi trovavo a fare pratica nello stuido di mio fratello notaio e non so per quale pratica venne in ufficio l’ammiraglio.
Riconosciutolo subito lo salutai dicendoGli «on.» ed egli con voluta ironia: «No. Guardi è un titolo quasi dispregiativo». Io allora dissi «Ammiraglio». Lui semplicemente: «Va meglio del primo, ma mi chiami pure per il mio nome, come fanno tutti gli amici».
Per me rimase un ricordo incancellabile: quale esemplare semplicità per un grandissimo eroe del mare, quasi leggendario, e medaglia d’oro al Valor Militare famosissimo per aver affondato la «Valiant» una delle più prestigiose navi da battaglia dell’altrettanto famosa flotta inglese.
Forse anche per questo particolare aspetto del suo carattere semplice e schivo vale la pena di ricordarlo.
Luigi Durand de La Penne nasce a Genova l’11 febbraio 1914 da nobile famiglia e già nel 1938-1939 quale ufficiale della Marina Militare merita ampi riconoscimenti per essersi particolarmente distinto in numerose regate veliche.
Durante il periodo bellico gli furono attribuite le più alte ricompense al V.M. quali due Croci di Guerra al merito, la promozione a tenente di Vascello per meriti eccezionali, una medaglia d’Argento sul campo (avendo salvato molti marinai a rischio della propria vita).
Ma soprattutto l’amm. De la Penne si rese celebre per l’affondamento della corazzata inglese «Valiant» per cui ebbe la medaglia d’oro al V.M., infatti penetrava nella minutissima base navale inglese di Alessandria, sfidando la potentissima difesa professa dagli inglesi, dando prova di freddo coraggio, di generoso altruismo, di altissimo spirito patriottico e suprema dedizione al dovere spinto fino agli estremi limiti.
Lo stesso comandante della nave inglese Morgan volle avere l’onore di decorarlo.
Dopo la cessazione del servizio ha conseguito la promozione a contrammiraglio in ausiliare e successivamente iscritto nel Ruolo di Ammiraglio di Squadra.
Nel 1956 fu eletto deputato con altissimo consenso di preferenze nella circoscrizione ligure (ed ho avuto il piacere di avergli dato il volo) e nominato subito membro della Commissione Difesa della Camera e fu rieletto per diversi turni successivi e fu anche sottosegretario di Stato per la Marina Mercantile dal 1972 al 1973, ove poté svolgere agevolmente i suoi compiti per la sua specifica esperienza in quel settore.
Durante i circa 20 anni di vita parlamentare l’amm. de La Penne è stato promotore di diverse iniziative legislative, di cui molte approvate relative ai problemi della Marina Militare Mercantile italiana e promotore e precursore del servizio militare non di leva, soltanto ai nostri giorni definitivamente approvata.
Come fu esemplare soldato, fu anche esemplare uomo politico e cittadino, non venendo mai meno ai suoi doveri ed ai suoi alti ideali.
Nella vita amministrativa fu consigliere comunale a Roma ed anche per un breve tempo Sindaco di Portofino; per qualche tempo fu residente a Rapallo e ne divenne cittadino benvoluto ed ascoltato ed anche per questa ragione fu intitolata a suo nome una parte del porto.
Luigi de La Penne da buon velista non dimenticò mai il mondo sportivo e difatti fu Presidente della Federazione Italiana Nuoto; ricoprì la carica di Presidente della Federazione degli Agenti Marittimi e come Presidente della Lega Navale Italiana tanto si diede da fare e tanto ne creò lo sviluppo che essa è stata riconociuta come «Ente Pubblico», proposto a servizi di pubblico interesse nel quadro dei suoi scopi istituzionali.
Fu una splendida figura di «uomo di mare» i cui elevati valori morali fanno ormai parte della storia italiana e della Marina di tutto il mondo e non solo per le sue leggendarie virtù militari, ma anche per l’intensa attività svolta alle soluzioni dei più variegati problemi marittimi.
Luigi Durand de La Penne lasciò la vita terrena a Genova e nel non lontano 1992 e la sua salma ora riposa nel cimitero di Portofino.