L’amore già finito: ora non vogliono nemmeno vedersi

Amanda non chiede di Raffaele e Raffaele non vuole vedere Amanda. Sono rinchiusi nello stesso carcere ma sono ormai lontani, lontanissimi, i due fidanzati accusati di aver ucciso la loro amica Meredith Kercher. Per Raffaele Sollecito e Amanda Knox è stata ieri giornata di visite nel carcere di Capanne, alle porte di Perugia. «Mio figlio è un po’ sconcertato dal comportamento di Amanda e forse sta rivedendo le sue impressioni su questa ragazza», afferma Francesco Sollecito, medico urologo di Bari, dopo aver incontrato Raffaele per la prima volta dopo l’arresto. «La visita mi ha confortato - aggiunge - perché l’ho visto tranquillo e sicuro della sua assoluta estraneità. Certo, Raffaele è provato dalle condizioni ambientali: in cella legge e scrive, alcune guardie gli hanno procurato dei libri. Scrive delle lettere a me e alla sorella. Se mi ha chiesto qualcosa di Amanda? No, non mi ha chiesto nulla». Del resto, rispondendo ieri alle domande del gip, lo stesso giovane era stato perentorio: «Desidero non vedere più Amanda». La studentessa americana ha ricevuto invece la visita della madre. A riferire che la giovane «non ha chiesto nulla del suo fidanzato Raffaele» è il cappellano della sezione femminile del carcere, don Saulo Scarabattoli. «Amanda è stata accolta bene dalle altre detenute», spiega il sacerdote, aggiungendo che forse sta scrivendo un suo diario su questa orribile vicenda.