L’amore di Marquez «duetta» con quello di Vigo

Grandi produzioni e trame da sogno. Con L’amore ai tempi del colera Mike Newell trasferisce sullo schermo le pagine del romanzo di Gabriel García Márquez. E narra la tormentata love story tra il telegrafista Florentino Ariza (Javier Bardem) e l’altolocata Fermina Daza (Giovanna Mezzogiorno). Nonostante i capricci del fato e gli intrecci di vite punteggiate da incontri miracolosi, Florentino e Fermina riusciranno a vivere da vecchi quell’incontro fatale rimandato per 53 anni (in 17 sale). Dopo l’exploit de Il mistero dei templari, storia spruzzata d’esoterico e condita di effetti speciali, Nicholas Cage ci riprova con Il mistero delle pagine perdute di Jon Turteltaub: nella nuova missione, l’archeologo Benjamin Gates e l’archivista Abigail (Diane Kruger) proveranno a far luce sull’assassinio di Abramo Lincoln (in 20 sale). Al Filmstudio oggi alle 21 sarà proiettato in versione originale con sottotitoli L’Atlante, capolavoro del ’34 di Jean Vigo. Intensa storia d’amore, intrisa di profondo realismo, che ruppe gli schemi con la tradizione cinefila francese. Due sposini, Juliette (Dita Parlo) e Jean (Jean Dasté), viaggiano a bordo di una chiatta governata da un vecchio (Michel Simon), ma non riescono a conciliare le gioie sentimentali con la routine. Le incomprensioni aumentano, così Juliette decide di abbandonare il marito. Da culto la sequenza subacquea (già sigla di «Fuoriorario») in cui Jean in preda al delirio si tuffa nel fiume dopo aver visto il viso dell'amata sovrapposto al suo. Domani al Grauco di scena pellicole dedicate al teatro. Dalle 17 saranno proiettati in lingua originale sottotitolati: «Stage Beauty» di Richard Eyre, Lady Henderson presents di Stephen Frears e Being Julia di Istvan Szabo.